Gruppo Campari il Grand Marnier fa salire le vendite
CAGLIARI. Il gruppo Campari, che controlla tra l’altro la Sella & Mosca, ha chiuso i primi nove mesi del 2016 con un utile netto prima delle imposte di 131,5 milioni di euro, in calo del 26,3 per...
CAGLIARI. Il gruppo Campari, che controlla tra l’altro la Sella & Mosca, ha chiuso i primi nove mesi del 2016 con un utile netto prima delle imposte di 131,5 milioni di euro, in calo del 26,3 per cento per rettifiche negative pari a 52,2 milioni di euro. L’utile del gruppo prima delle imposte rettificato è di 183,7 milioni (+3,2). Le vendite di Campari sono salite del 3,1 a 1.180,4 milioni di euro (+5,4 a variazione organica), con un terzo trimestre che vede un’accelerazione della crescita organica delle vendite al +6,1.
«I nostri primi nove mesi 2016 riflettono la costante implementazione della strategia del Gruppo. Guardando alla restante parte dell’anno, riteniamo che le prospettive finora delineate rimangano sostanzialmente invariate. Sebbene non risultino in ulteriore deterioramento, il quadro macroeconomico, in particolare i mercati emergenti, e le principali valute rimangono volatili», ha commentato il ceo di Campari, Bob Kunze-Concewitz. L’effetto del primo consolidamento di Grand Marnier è stato pari a 43,8 milioni sulle vendite e 10,5 milioni sull’Ebit rettificato, inclusi nella crescita esterna del gruppo. Nei primi nove mesi Campari ha realizzato un Ebitda rettificato di 272,7 milioni e un Ebit rettificato di 234,0 milioni. Il debito finanziario netto è pari al 30 settembre a 1.358,6 milioni (825,8 milioni al 31 dicembre 2015), a seguito del pagamento dell’acquisizione di Grand Marnier per complessivi 682,9 milioni.
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