La Nuova Sardegna

Salva Sogeaal, il primo sì ma i tempi saranno lunghi

Il Consiglio approva la ricapitalizzazione in attesa dell’asta aperta ai privati Centrosinistra: «È l’unica soluzione». Centrodestra: «Sono false promesse»

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CAGLIARI. Il “salva Sogeaal” è legge. Il lasciapassare del Consiglio regionale era scontato ed è arrivato anche se a sdoganare l’ultimo “paracadute finanziario” preparato dalla Giunta, è stata la maggioranza di centrosinistra. L’opposizione di centrodestra non era d’accordo, aveva un suo progetto, l’ha ritirato e s’è astenuta ma «solo per senso di responsabilità». Storia chiusa e tutti a festeggiare? No, dopo la legge destinata a raddrizzare i bilanci della società che gestisce l’aeroporto di Alghero, è messa malissimo nei conti, c’è ancora molto da fare. Prima di cantar vittoria, come forse avrebbero voluto far da oggi i sindaci del Nord Sardegna, i tempi saranno ancora lunghi.

Le tappe. L’operazione salvataggio non scatterà subito: prima di trasferire i 15 milioni, è questo l’ammontare del bonus, la Regione aspetterà di conoscere l’esito del bando per la privatizzazione di Sogeaal. Perché la legge diventerà operativa solo se martedì 28 novembre, data di scadenza della gara, non ci dovessero essere offerte d’acquisto. O ancora meglio è da quel momento, con la gara ancora una volta andata deserta, che la Regione avvierà le complicate procedure per chiedere gli obbligatori via libera dell’Enac, l’ente nazionale che gestisce traffico aereo e concessioni aeroportuali, della Corte dei conti e soprattutto della Commissione europea. Sì, di Bruxelles, perché non è stato azzerato il rischio di bocciatura della legge per i soliti motivi: gli aiuti di Stato non sono ammessi. Anche se nella sesta ricapitalizzazione della Sogeaal dagli anni novanta ad oggi, stavolta la Regione avrà dalla sua un altro paracadute: è il decreto nazionale Madia. Permette il salvataggio delle società pubbliche, la Sogeaal lo è, purché i bilanci siano rimessi in sesto e le aziende ristrutturate. Però a questo possibile e decisivo passaggio più che altro dovrà pesarci un soggetto esterno: si chiama advisor e dev’essere ancora nominato dalla Giunta, meno il consiglio d’amministrazione della Sogeaal. Dunque, la strada è stata tracciata, ma il cammino sarà ancora lungo e complicato.

Il dibattito. La maggioranza ha parlato poco ma, insieme all’assessore ai Trasporti Massimo Deiana, ha difeso la legge dagli attacchi del centrodestra. Sono stati Marco Tedde (Forza Italia) e Luigi Crisponi (Riformatori) a dire: «Questo salvataggio è zeppo di zone grigie, sbagliato e confuso. Continua a essere zeppo di alibi per giustificare degli interventi a metà ma invece quegli alibi sono caduti da quando l’Unione Europea ha prosciolto Alghero dalle vecchie contestazioni sui contratti con le compagnie low cost» I consiglieri non hanno risparmiato sciabolate: «I sindaci non potranno essere contenti di una legge che promette ma non fa nulla nell’immediato e poi non c’è traccia degli incentivi per le low cost. Senza quelli l’aeroporto di Alghero scivolerà sempre più nel baratro». A parte la requisitoria di Roberto Desini del Partito dei sardi (leggi box), a replicare sono stati Salvatore Demontis (Pd) e l’assessore Deiana. Il primo ha detto: «È la migliore legge possibile fino a quando non sarà chiuso il bando per la privatizzazione. Qualunque cosa dovesse accadere a fine mese, oggi sappiamo che i conti della Sogeaal e la stessa società saranno comunque al sicuro. Di questa certezza i sindaci non possono che essere soddisfatti e noi, con maggiore tranquillità, possiamo cominciare a pensare come riconquistare le compagnie low cost indispensabili per l’aeroporto e il rilancio dell’economia nel territorio». L’assessore Deiana è stato molto preciso nel ricostruire le prossime tappe della legge e anche nello spiegare che «i milioni da trasferire alla Sogeaal sono quelli avanzati dopo il rinvio del bando per la continuità territoriale 2». È andato anche oltre: «Abbiamo gettato le basi per far rinascere l’aeroporto e sono solide. Certo, mancano ancora diversi passaggi ma sono ottimista e questa dovrà essere l’ultima ricapitalizzazione, perché d’ora in poi la Sogeaal dovrà camminare da sola». (ua)

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