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Agroindustria e tecnologia per conquistare i cinesi

Agroindustria e tecnologia per conquistare i cinesi

I dettagli dell’incontro del leader Xi Jnping con Renzi e Pigliaru mercoledì a Pula Una delegazione in arrivo da Pechino: 200 tra ministri e imprenditori

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CAGLIARI. Il colosso cinese Huawei sarebbe l’ispiratore della visita ufficiale del presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jnping, mercoledì in Sardegna. Un’intesa di massima, nella sostanza «quando ci sarà la prima occasione utile l’organizzeremo», era stata raggiunta a maggio con la Regione. In particolare, durante la missione in Cina del vicepresidente Raffaele Paci, decisiva per ratificare la partnership con la Huawei e dare il via libera al centro di ricerca sull’alta tecnologia nel parco scientifico di Pula. Per definire ancora meglio il programma della visita del Capo di Stato, mancava solo la disponibilità di Palazzo Chigi, che è stata immediata. Così, mercoledì pomeriggio, al ritorno dal vertice internazionale di Marrakech sul clima e prima di partire per il Perù, l’aereo presidenziale farà tappa a Cagliari. Subito dopo atterrerà, in arrivo però da Pechino, un secondo Boeing 747, con a bordo una folta delegazione cinese: 200 imprenditori, ministri e collaboratori del presidente Jnping. Se nel primo pomeriggio sono previsti, sempre nel Cagliaritano, diversi incontri commerciali, nella serata è in programma la cena ufficiale al Forte Village di Santa Margherita di Pula. Al tavolo ci saranno Matteo Renzi, che anticiperà di un giorno l’arrivo in Sardegna per il tour referendario, Xi Jnping e il presidente della Regione Francesco Pigliaru.

Il programma. È ancora abbastanza segreto. Si sa soltanto che Xi Jnping – dall’aeroporto dovrebbe trasferirsi a Pula in elicottero o in auto – visiterà il parco tecnologico di Pula, dove ha sede il centro ricerche della Huawei, e l’area archeologica di Nora. Il resto della delegazione sarà impegnato in diversi incontri organizzati dalla Regione e da Confindustria Sardegna.

Gli obiettivi. Oltre alla Huawei, un’altra impresa sarda, la «Minoter» del Gruppo Cualbu, ha stretto di recente una joint ventur con i cinesi. Con quelli della Blue River Dairy, azienda leader nei paesi orientali nella produzione e nella commercializzazione del latte di pecora per l’infanzia. Sono proprio l’agroindustria e la tecnologia i settori in cui è maggiore l’interesse degli investitori in arrivo da Pechino.

La polemica. Da gironi la macchina per garantire il massimo della sicurezza è in movimento. Ci sono stati diversi vertici in Prefettura per mettere a punto i dettagli. È già ufficiale: durante il passaggio del corteo presidenziale saranno chiuse al traffico le Statali 130 e 195 Pula. Ma il deputato Mauro Pili (Unidos) ha denunciato: «La Regione mercoledì ha militarizzato 226 volontari della Protezione civile, che dovranno affiancare polizia e carabinieri. È una decisione vergognosa».

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