Allarme dell’Onu: il clima del pianeta è sempre più caldo
ROMA. I ghiacci artici che si assottigliano, la calotta della Groenlandia che si scioglie. A ritmi serrati il riscaldamento globale modifica il clima del pianeta, seminando siccità e aumentando la...
ROMA. I ghiacci artici che si assottigliano, la calotta della Groenlandia che si scioglie. A ritmi serrati il riscaldamento globale modifica il clima del pianeta, seminando siccità e aumentando la massa di vapore acqueo nell’atmosfera con la formazione di tempeste e uragani sempre più frequenti e sempre più potenti. Gli esperti l’avevano già previsto e ora dall’Agenzia meteorologica mondiale delle Nazioni Unite (Wmo) arriva la conferma: il 2016, si legge nel rapporto preliminare presentato alla Conferenza Onu sul Clima di Marrakech diventerà l’anno più caldo dal 1880, quando è iniziata la raccolta dati. Un record negativo confermato per il terzo anno consecutivo.
La temperatura globale registrata nel 2016 è di 1,2 gradi superiore ai livelli pre-industriali. È un risultato allarmante, vicino al limite massimo di 2 gradi fissato dall’Accordo di Parigi dell’anno scorso, attribuito in parte a El Niño (il fenomeno periodico che riscalda le acque dell’oceano Pacifico) ma soprattutto all’aumento dei gas prodotti dalle attività umane.
Il rapporto definitivo della Wmo sarà pubblicato nel 2017, ma la tendenza è chiara: «Un altro anno, un altro record – commenta il segretario generale dell’organizzazione Petteri Taalas – in aree della Russia artica, le temperature sono dai 6 ai 7 gradi sopra la media – aggiunge – molte altre regioni artiche e sub-artiche erano almeno 3 gradi sopra la media».
Per la Banca mondiale, le conseguenze del climate change sono drammatiche anche sotto il profilo economico: i disastri ambientali, infatti, spingono nella povertà 26 milioni di persone ogni anno, con un costo di 520 miliardi. «I grandi eventi climatici ci fanno arretrare di decenni nei progressi sulla povertà», sottolinea Jim Yong Kim citando i risultato di uno studio condotto su 117 Paesi. Dunque bisogna accelerare la ricerca di soluzioni. Obiettivo: trovare i 100 miliardi di dollari per finanziare la lotta al riscaldamento globale. In uno scenario fosco, un dato positivo arriva da una ricerca: le emissioni mondiali di co2 nel 2016, e per il terzo anno consecutivo, dovrebbero rimanere quasi stabili. (m.r.t.)
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