Cosa è il Social impact investing
Domani e venerdì ci sarà la due giorni “Gli strumenti finanziari e il Fondo Sociale Europeo in Sardegna” alla Manifattura Tabacchi di Cagliari. Tra gli ospiti il sottosegretario alla presidenza del...
Domani e venerdì ci sarà la due giorni “Gli strumenti finanziari e il Fondo Sociale Europeo in Sardegna” alla Manifattura Tabacchi di Cagliari. Tra gli ospiti il sottosegretario alla presidenza del consiglio Claudio De Vincenti e l’economista di fama mondiale Jean Paul Fitoussi. La manifestazione serve per spiegare gli strumenti di ingegneria finanziaria della Regione, gestiti dalla Sfirs e costituiti con fondi europei. La prima giornata è interamente dedicata all'ultimo nato, il Social impact investing, che la Regione Sardegna, prima in Italia e tra le prime in Europa, sperimenta.
Social impact investing, tradotto in italiano significa “Investimenti sul e per il sociale”. È il volto buono della finanza, dell’economia e dell’impresa, che s’impegna a recuperare gli emarginati, a restituire agli ultimi, a cominciare dagli ex detenuti, un ruolo nella società. Prima in Italia e fra le poche in Europa, la Sardegna ha cominciato a sperimentare il modello. Ha iniziato con un finanziamento di 8 milioni, gestito dalla Sfirs, poi all’inizio del mese ha pubblicato il bando indirizzato a possibili investitori pubblici e privati, per lanciare infine entro l’anno quello dedicato alle nascita delle imprese sociali. È un finanziamento a rotazione e a tasso zero destinato a chi presenta progetti per dare un futuro a quanti oggi sono ai margini del mercato del lavoro. Dai cassa integrati di lungo corso, agli ex detenuti oppure ai giovani che vivono in aree disagiate.
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