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Oggi riprende il processo: in aula il papà di Morgana

OLBIA. Come per un crudele gioco del destino, il processo per l’alluvione del 2013 riprenderà davanti al tribunale di Tempio questa mattina, cioè il 18 novembre, terzo anniversario della tragedia. E...

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OLBIA. Come per un crudele gioco del destino, il processo per l’alluvione del 2013 riprenderà davanti al tribunale di Tempio questa mattina, cioè il 18 novembre, terzo anniversario della tragedia. E sempre per lo stesso crudele gioco del destino, l’udienza odierna sarà interamente dedicata alla testimonianza di Enzo Giagoni, il marito di Patrizia Corona e padre della piccola Morgana, entrambe morte quella notte imprigionate dentro la loro automobile travolta e trascinata dall’ondata di acqua e fango in via Cina. Quella di Giagoni sarà una testimonianza chiave, sicuramente drammatica, fondamentale per l’avvocato di parte civile Giampaolo Murrighile che nel processo tutela i familiari di Patrizia Corona e della figlia Morgana (ma non Giagoni, che invece aveva deciso di non costituirsi parte civile). La sera del 18 novembre di tre anni fa Enzo Giagoni era al volante dell’utilitaria dove, a bordo, si trovavano anche la moglie e la figlia. Quando l’auto era stata travolta dall’acqua Giagoni era sceso e, disperatamente quanto inutilmente, aveva cercato di strappare dall’abitacolo anche Patrizia e la piccola Morgana. Oggi, rispondendo alle domande dell’avvocato Giampaolo Murrighile, dovrà ricostruire quei drammatici momenti.

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