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Scalo di Alghero, siluri ed esposti in procura

Scalo di Alghero, siluri ed esposti in procura

L’opposizione in Regione attacca la proposta di legge sull'aeroporto presentata dalla maggioranza. E Mauro Pili (Unidos) segnala alla magistratura la presunta "trattativa segreta" per la vendita della Sogeaal

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SASSARI. L’ultimo siluro sullo scalo di Alghero lo lancia il deputato di Unidos Mauro Pili. Il parlamentare ha presentato un esposto alla Procura di Sassari in cui sostiene che la vendita della Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto, ora al 100 per cento nelle mani della Regione, sarebbe disturbata da una trattativa segreta portata avanti in modo parallelo. A sostegno della sua tesi il parlamentare dice che «Alla Sogeaal avrebbero avviato una negoziazione con la società privata F2i per il passaggio di mano della proprietà dell’aeroporto. Secondo il piano lunedì 28 novembre la F2i farà l'offerta per l'acquisto di oltre il 70 per cento delle azioni dello scalo algherese».

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Le polemiche. Ma il siluro di Pili è solo una delle reazioni che in queste ore agitano la politica intorno all’aeroporto di Alghero. I consiglieri di maggioranza hanno presentato un progetto di legge per finanziare per i prossimi tre anni con 10 milioni di euro le sovvenzioni per le low cost. E nell’opposizione la proposta viene criticata. L’ex sindaco di Alghero, ora consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Tedde parla di «fuffa mediatica». Per il rappresentante del centrodestra: «È evidente che la legge proposta da alcuni consiglieri del centrosinistra per incentivare con 10 milioni di euro all'anno, per un triennio , lo sviluppo del traffico aereo nell'aeroporto di Alghero serve solo per gettare fumo negli occhi dell'opinione pubblica di un territorio devastato dalla crisi economica indotta dall'abbandono di Ryanair. Simula di attribuire alla Regione nuovi strumenti di controllo sui programmi della Sogeaal in tema di traffico aereo che la Regione ha già nella sua veste di azionista unico, con poteri assoluti. Poi perché se il 28 novembre il 72 % delle quote azionarie dovesse essere ceduto a privati, nessuno li potrebbe obbligare a partecipare in pari quota all'investimento per rigenerare il traffico sullo scalo catalano. Ma, quel che è ancor peggio, il nuovo azionista privato potrebbe stracciare tutti i piani e i programmi della Sogeaal e della Regione».

Il disappunto di Demontis. Salvatore Demontis, tra i primi firmatari della proposta di legge consiliare che finanzia i low cost non nasconde il suo disappunto. L’unità del territorio sembra essere già svanita. «Non capisco la reazione della minoranza – dice Demontis –. Io ho aiutato il capogruppo Pietro Cocco a scrivere la proposta di legge sentendo i consiglieri regionali del territorio. Faccio parte della commissione Trasporti. Ero certo che il sostegno a una simile iniziativa sarebbe arrivata da tutti. Al di là dei colori politici. La nostra scelta di fare una legge consiliare viene da una riflessione condivisa con il Pd e con tutti i suoi consiglieri. Mi sembrava che tutti fossero su questa posizione».

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