La Nuova Sardegna

Cappellacci da Briatore per il "selfie al pecorino" e le critiche a Pigliaru

di Luca Rojch
Cappellacci da Briatore per il "selfie al pecorino" e le critiche a Pigliaru

Il leader di Forza Italia in visita a Montecarlo da mister Billionaire bacchetta l'attuale presidente della Regione: "Lui fa servire paccheri a Xi Jinping e Renzi, Flavio offre formaggio sardo agli ospiti"

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SASSARI. Pecorino contro paccheri. La battaglia tra centrodestra e centrosinistra in Regione si combatte a tavola. A colpi di selfie. L’orgoglio nazionalitario si difende dietro i fornelli.

I teorizzatori di socialismo e liberismo lasciano il posto ai nuovi guru vitasnella.

La cena del governatore Francesco Pigliaru con il premier Matteo Renzi e il presidente cinese Xi Jinping è diventata un mega spot per la notorietà del presidente della Regione. Nella società dell’immagine social la democrazia lascia posto alla gastrocrazia.

Ma la cena è rimasta indigesta al leader dell’opposizione. Il capogruppo in Regione e leader di Forza Italia Ugo Cappellacci non si perde d’animo. E ne fa una questione di orgoglio etnico. Di sardità ferita.

Una telefonata e una gita fino a Montecarlo. Cappellacci bussa alla porta del manager del Billionaire, e da poco anche dei pastori, Flavio Briatore. I due non perdono l’occasione e si fanno fotografare con un pezzo di pecorino in mano. Fiero della solidità politica delle sue argomentazioni il big di Forza Italia posta su Facebook la foto e scrive: «Al Forte Village Pigliaru&c. offrono paccheri al presidente cinese, a Monaco Flavio Briatore offre pecorino sardo ai suoi ospiti. Grande Flavio!». In realtà Cappellacci aveva annunciato qualche ora prima il suo blitz a casa Briatore. Sempre su Facebook si fa fare una foto. Lui concentrato al volante dell’auto annuncia trionfante. «Ora in viaggio verso Monaco per incontrare Flavio Briatore e fare il punto sulle opportunità per il pecorino sardo sui mercati americani con l'avvento di Trump alla Casa Bianca».

Ora il pecorino viene importato a forma intera negli Usa senza nessun dazio doganale. Trump ha annunciato di volere mettere nuove tasse protezionistiche sulle importazioni di prodotti dall’estero. Ma forse Briatore, da sempre amico del nuovo presidente Usa, potrebbe convincere Donald.

Lo scatto con Briatore fa il pieno di mi piace, anche se i fedelissimi del centrodestra non perdonano a mr Billionaire di avere dato la sua adesione al sì per il referendum. Cappellacci punta il dito contro Pigliaru che avrebbe fatto servire gli stranieri paccheri al posto dei patriottici malloreddos o di un pugno di fregola spolverata con il pecorino.

Insomma se il governatore non riesce a difendere gli interessi dei sardi intorno alla tavola imbandita come potrà mai tutelare l’isola davanti ai tavoli della trattativa.

A dire il vero a imporre il menu della cena ufficiale è stato Palazzo Chigi. Che ha preferito per una cucina che rappresentasse anche altri sapori dell’Italia, e sono stati serviti solo alcuni prodotti sardi. Ma questo passa quasi in secondo piano. Perché oggi Masterchef sposta più voti di un comizio in piazza. Cappellacci da sempre molto attivo sui social non perde l’occasione per fare opposizione e criticare la Regione per la gestione dell’evento internazionale. Perché la battaglia si combatte anche sull’immagine.

Briatore ha preso in modo molto serio il suo ruolo di ambasciatore del pecorino nel mondo.

E qualcuno scommette che la prossima estate al Billionaire champagne e caviale non saranno più di moda, lasceranno il posto a cannonau e pecorino.

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