Il Pds: «No al piano nazionale»
Congiu: «Respingiamolo perché condannerebbe le zone interne»
CAGLIARI. Il nuovo piano nazionale di dimensionamento scolastico rischia di mettere in competizione le zone interne con le città. È il pericolo annunciato da Gianfranco Congiu, capogruppo del Partito dei sardi in Consiglio regionale.
«Non contribuiamo anche noi – scrive – alla desertificazione delle zone interne con un Piano lontano dalla realtà. Sfruttiamo le prerogative che ci attribuisce lo Statuto, per adattare la normativa nazionale alle nostre esigenze e proteggiamo i Comuni dal rischio di ulteriore spopolamento. In passato, abbiamo già dato nella riorganizzazione e più di altre regioni la Sardegna ha pagato il peso dei tagli e degli accorpamenti». Secondo Congiu, invece «il nuovo piano può essere un primo terreno dove sperimentare quelle misure per ridurre la sofferenza delle aree interne, con l’aumento dei servizi: dallo scuolabus al tempo pieno, dai laboratori tecnici al materiale didattico gratuito».
La conclusione del Partito dei sardi è secca: « Le aree interne non possono essere chiamate a una competizione con le città solo in base a rigide regole nazionali che premiano gli aggregati più popolosi a discapito degli altri».
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