Mesina, il processo andrà avanti
Inammissibile per la Cassazione il ricorso per legittima suspicione di Altea
CAGLIARI. Il processo a Graziano Mesina e ai vertici della banda che avrebbe capeggiato, accusati dalla Dda di Cagliari di traffico di droga e altri gravi reati, può ripartire. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dei legali dell'imputato Corrado Altea, che avevano ricorso per legittima suspicione sui giudici della seconda sezione penale che stanno processando l'ex primula rossa del banditismo sardo e i suoi presunti complici. La Suprema Corte ha trattato il 22 novembre il merito del ricorso, dichiarandolo inammissibile e dunque evitando che il processo fosse annullato e trasferito ad altro collegio. Gli avvocati di Altea ritenevano che il presidente Massimo Poddighe e i giudici a latere non potessero processare il loro assistito perché già in passato si erano pronunciati su altri reati contestati al legale cagliaritano, finito nell'inchiesta assieme a Mesina. Si tornerà dunque in aula il primo dicembre.
Il pm Gilberto Ganassi, a giugno scorso, aveva chiesto per Mesina la condanna a 26 anni di reclusione ritenendolo colpevole di associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, mentre per l'avvocato Altea erano stati sollecitati 16 anni di carcere. Dure le parole di Ganassi contro l'ex primula rossa del banditismo sardo, 74 anni di cui 40 in prigione: «Questa vicenda – aveva detto - ci conferma che detenzioni anche di decenni, come nel caso di Mesina, non cessano la capacità di delinquere».
Grazianeddu era stato arrestato in un blitz dei carabinieri il 10 giugno 2013 con altre 24 persone, gran parte delle quali già condannate in primo grado in un processo parallelo che si è chiuso col rito abbreviato: «Orgosolo con Mesina - aveva riassunto il pm - in quegli anni è diventato epicentro del traffico di eroina e cocaina, ma non solo. Gli elementi raccolti hanno portato a trovare sistematiche conferme. Non si accrediti la tesi di un Mesina fanfarone e vanaglorioso. Non ci sono sbruffonate né vanterie. Tutto trova conferma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
