Geoparco, un anno di contratto in proroga
Il Consiglio regionale con una legge mette al sicuro gli stipendi di 500 dipendenti in attesa del bando
CAGLIARI. Gli oltre 500 dipendenti del Parco Geominerario continueranno a lavorare un altro anno, in proroga, ma entro dicembre la Regione dovrà bandire la gara internazionale per la gestione del patrimonio immobiliare e non solo delle ex miniere. È questo il senso della legge-lampo approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, quando ormai i lavoratori rischiavano di rimanere senza stipendio. A fine anno scade la convenzione con il consorzio Ati-Ifras, e c’era il rischio che l’intero sistema dei cosiddetti lavori socialmente utili saltasse per aria. Alla fine il Consiglio ha trovato l’accordo sulla proposta di legge composta da due soli articoli, con una dotazione di circa 25 milioni già previsti nell’ultima Finanziaria, e che nei fatti era l’unica possibile ciambella di salvataggio per i lavoratori. Ma raggiungere quest’obiettivo è stato tutt’altro che facile. In aula non sono mancate le bordate ad alzo zero, partite anche dai banchi della maggioranza, sull’ennesima proroga e soprattutto sulla gestione di Ati-Ifras negli ultimi anni. Ad esempio Anna Maria Busia (Cd) ha detto: «Voto a favore, ma con un senso di profonda vergogna, perché è un’altra soluzione provvisoria e pasticciata». Dai consiglieri di minoranza, a cominciare da Giorgio Oppi dell’Udc, non sono mancate le accuse a «una legge che, come tante altre votate dalla maggioranza, arriva quando siamo all’emergenza e c’è in gioco il futuro di molte famiglie». Alla fine il via libera è arrivato, anche se la Giunta deve ancora chiarire quando (dovrebbe essere entro dicembre) e quali saranno i contenuti del prossimo bando internazionale. Nei giorni scorsi, la stessa Giunta ha approvato un piano straordinario – dovrebbe essere il punto di partenza – per la conservazione e valorizzazione dell'imponente patrimonio architettonico, storico e ambientale del Geoparco, che vede coinvolti un’ottantina di Comuni. Ma la delibera non è stata ancora pubblica e il centrodestra ha sottolineato: «C’è chi pretende da quest’aula voti sulla fiducia senza che siano rese pubblicate le carte». La risposta dell’assessorato al Lavoro è stata questa: «Nei prossimi giorni, il piano sarà inviato al Consiglio per essere discusso».
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