Bilancio, il Consiglio va avanti a oltranza
L’aula impegnata fino a notte fonda per l’approvazione dell’assestamento. Opposizione all’attacco
CAGLIARI. In questa legislatura non era ancora accaduto: seduta notturna per il Consiglio regionale. Neanche quando c’era in discussione la molto più complicata Finanziaria, l’aula era andata oltre le 22. Nemmeno la diretta tivù del Cagliari calcio è riuscita stavolta a fermare l’inattesa no stop. Su cosa? Sulla variazione di bilancio 2016, con appena 300-400 milioni spostati da un conto all’altro. A parte i numeri, la verità è un’altra: la maggioranza di centrosinistra vuole approvare subito le correzioni, per evitare che questi soldi poi rimangano bloccati perché siamo a poche settimane dalla fine dell’anno. Il centrodestra l’ha capito e siccome, in queste ultime settimane, i rapporti fra i due poli sono pessimi – colpa anche del referendum costituzionale – hanno messo più volte i bastoni fra le ruote. Non solo: l’opposizione ha contestato alla Giunta diverse scelte politiche, con in più di un’accusa sulle spese fuori bilancio, intorno ai 14 milioni e mezzo, o alcune mance «sparse fra le tabelle dell’ultima contabilità». L’assessore al Bilancio, Raffaele Paci, ha cercato in tutti i modi di resistere ed è arrivato anche a scusarsi con il Consiglio «per il ritardo nella presentazione», ma poi è stato sempre lui a sottolineare: «Se non approviamo la variazione in questi giorni, finiremo per bloccare anche gli oltre 16 milioni destinati ai Comuni per far fronte alle emergenze sociali». Nella notte, nonostante i 300 emendamenti presentati dal centrodestra, il dibattito è andato avanti. Il via libera al documento è indispensabile, ad esempio, per coprire una parte del disavanzo 2015 accumulato dalle Aziende sanitarie. Sono 120 milioni ed è un’anticipazione sulla copertura prevista per l’anno prossimo, ma le Asl – prima dell’arrivo di Unica, a gennaio – continuano a navigare in cattive acque, nonostante la spesa complessiva sia diminuita. Poi c’è la quota destinata a far partire il servizio di elisoccorso: sette milioni per arrivare a novanta quando entrerà a regime. Se sono queste le fette più grosse dell’assestamento, il centrodestra ha contestato soprattutto la manciata di milioni dell’ultim’ora. Ci sono le migliaia di euro per far sopravvivere le Province fino a quando non saranno azzerate dal referendum, oppure i finanziamenti extra per questo o quel Comune, ma «non a favore di tutte le amministrazioni locali». Poi ci sono risorse messe a disposizione di istituti vari e associazioni, compresi «200mila euro a sostegno delle organizzazioni degli industriali e della piccola impresa». Oppure un ennesimo contributo per l’ex Ipab di Ploaghe, passato in carico all’Asl 1e su questo capitolo dispesa è insorto anche Roberto Desini (Partito dei sardi, in maggioranza): «È l’ennesimo scandalo». Il voto finale forse nella notte. (ua)
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