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Falchi ai pescatori: «Dovete diventare i tutori del mare»

ABBASANTA. «È stata una importante occasione di incontro e ascolto per ragionare insieme su problemi e potenzialità del settore, su come sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle risorse della...

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ABBASANTA. «È stata una importante occasione di incontro e ascolto per ragionare insieme su problemi e potenzialità del settore, su come sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle risorse della programmazione Feamp e organizzare la filiera per compiere un salto culturale e di qualità sempre più necessario». Con queste parole l’assessora dell’Agricoltura Elisabetta Falchi ha aperto ieri ad Abbasanta la giornata di lavoro con gli operatori del comparto e le associazioni dedicata alle politiche della pesca e dell’acquacoltura. Di fronte a una nutrita platea, la Falchi ha tracciato il quadro della situazione attuale. «Il settore è in difficoltà a livello nazionale: in questi giorni è partita una mobilitazione, ma in Sardegna ci sono grandi potenzialità inespresse che, anche grazie al raddoppio dei fondi Feamp a disposizione, 36 milioni di euro, ora possono essere sviluppate e rilanciate». L’obiettivo principale è quello di organizzare la filiera, strutturarla e professionalizzarla. «Al momento le imprese del settore sono deboli perché spesso senza progetto e visione: vogliamo invece che gli operatori imparino a fare impresa e ad aggregarsi, perché come i pastori sono i custodi del territorio, i pescatori devono diventare i tutori a salvaguardia della risorsa mare».

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