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Lunedì a Roma sarà interrogato

Alle accuse mosse dalla Procura di Roma contro il giudice di Tempio Vincenzo Cristiano non credono i suoi difensori, gli avvocati Giovanni Azzena e Gerolamo Orecchioni, che stanno preparando la...

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Alle accuse mosse dalla Procura di Roma contro il giudice di Tempio Vincenzo Cristiano non credono i suoi difensori, gli avvocati Giovanni Azzena e Gerolamo Orecchioni, che stanno preparando la controffensiva per lunedì mattina alle 12, in tribunale a Roma, dove è fissata l’udienza di garanzia di Cristiano, «autorizzato a raggiungere la capitale da Pozzuoli (città in cui è ai domiciliari, a casa della madre, ndr) con la propria auto» fanno sapere i legali. I quali, questo è il punto, non credono che quei regali possano aver condizionato, né tantomeno corrotto, un giudice che anche ieri hanno definito integerrimo. E, carte alla mano, sono sicuri che Cristiano ( ieri prontamente sostituito dal giudice Di Giacomo nelle funzioni di gip e gup) «possa chiarire, nella sede di Roma, la sua posizione». (g.pi.)

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