Coldiretti: il comparto in allarme
L’associazione non nasconde la sua preoccupazione per il crollo del prezzo
SASSARI. Al netto dei problemi causati dalla siccità e del drastico calo di prezzo del pecorino romano, l'annata agraria si conclude con un segno positivo. L'auspicio è che la prossima possa almeno confermare il trend e magari portare qualche novità positiva per un settore che, malgrado la recessione, continua a far registrare timidi segnali di ripresa. Con questo spirito la Coldiretti ha celebrato, ieri, in piazza d'Italia, la giornata del ringraziamento, tradizionale appuntamento con cui gli associati della confederazione, da 66 anni, tracciano un bilancio della stagione conclusa. Un'occasione buona anche per fare il punto e individuare gli elementi di criticità del comparto. Preoccupa il danno provocato di recente dalla grandine alle carciofaie della piana di Valledoria. Sono stati distrutti mille ettari di colture. Ma si teme anche la siccità e le ricadute che l'assenza di pioggia avrà sull'attività appena cominciata. Altra nota dolente è il crollo del sistema del pecorino romano che ha causato un calo netto del 30 per cento sul prezzo: «Un problema – spiega Luca Saba, direttore regionale di Coldiretti – provocato dalla disorganizzazione del sistema di trasformazione e delle cooperative che non hanno rispettato il limite di produzione immettendo sul mercato quell'eccedenza di prodotto all'origine del fenomeno». Il prezzo al chilo, in un periodo breve, è calato da 9,50 a 5,50 euro. «Per questo vogliamo – prosegue Saba – rilanciare la campagna di sensibilizzazione dei consumatori perché acquistino il pecorino romano». Il mercato di Campagna amica, è stato allestito in piazza d'Italia. 70 operatori arrivati da tutta l’isola, in rappresentanza di tutti i settori produttivi, si sono dati appuntamento a Sassari per proporre l'eccellenza delle specialità tipiche isolane. «Il prodotto sardo vanta livelli d'eccellenza – dice Ermanno Mazzetti, direttore di Coldiretti Sassari e Gallura –. Oggi siamo qui con i nostri associati, l'11 saremo a Nuoro per la manifestazione regionale».
Ma il ringraziamento ha dato anche la possibilità di riflettere e rivolgere uno sguardo ai meno fortunati. «Parte dell'incasso – annuncia Battista Cualbu, presidente regionale di Coldiretti – sarà devoluto alle popolazioni terremotate dell’Umbria perché crediamo che ogni tanto sia importante anche fermarsi e tendere la mano a chi vive nel disagio». Temi ripresi anche dall'arcivescovo Paolo Atzei durante la funzione concelebrata che ha fatto da sfondo all'affollata manifestazione conclusa con l'offertorio e la benedizione dei mezzi. Alla colonna sonora, ha pensato il coro di Ittiri accompagnando i momenti clou della mattinata che, malgrado il tempo incerto, ha fatto registrare una buona partecipazione, ulteriore riprova del fatto che quando le iniziative meritano, la gente non lascia il centro della città.
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