1994: il gran rifiuto a Berlusconi
Mario Segni è nato a Sassari il 16 maggio del 1939. Figlio del presidente della Repubblica Antonio Segni, dopo la laurea in giurisprudenza, si trasferì a Padova dove fu allievo e assistente del...
Mario Segni è nato a Sassari il 16 maggio del 1939. Figlio del presidente della Repubblica Antonio Segni, dopo la laurea in giurisprudenza, si trasferì a Padova dove fu allievo e assistente del civilista Luigi Carraro. Nel 1975 vinse il concorso per professore ordinario. Fino alla pensione nel 2011 è stato titolare della cattedra di diritto civile all'Università di Sassari. Segni mosse i primi passi in politica all’interno della Democrazia Cristiana. Fu dapprima consigliere regionale, poi parlamentare nazionale ed europeo. Ricoprì l'incarico di sottosegretario all'Agricoltura nel secondo governo Craxi e nel sesto governo Fanfani. Segni lasciò la Dc durante Tangentopoli e fondò Alleanza Democratica, il movimento con il quale divenne il leader dei Referendari. Nel 1993 ebbe un successo straordinario la consultazione per la modifica della legge elettorale, con il passaggio dal proporzionale al maggioritario. Nel 1994 rifiutò l’offerta di Berlusconi di candidarsi come leader del centrodestra. Nel 1999 il nuovo referendum per abolire la quota restante di proporzionale non ebbe analogo successo: stravinsero i Sì ma mancò il quorum per 150mila voti.
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