«La giunta deve cambiare passo»
Ex Sel: «No alle crisi al buio». Cd e Upc: «Basta col bullismo politico»
CAGLIARI. In maggioranza, alla Regione, il Pd non aveva alleati a sostegno del Sì. Così, dopo la schiacciante vittoria degli oppositori alla riforma, gli altri partiti del centrosinistra si sono fatti sentire. Per gli ex Sel, col capogruppo Daniele Cocco, «l’isola, in questo momento, non può certo permettersi una crisi al buio. Noi rinnoviamo la nostra fiducia a Pigliaru, ma la Giunta deve cambiare subito passo e ritornare a parlare più del sociale e meno di neo-liberismo». Per l’Upc di Antonio Satta e Pierfranco Zanchetta, consigliere regionale, «la vittoria del popolo del No, che non può essere attribuita a nessun partito, soprattutto in Sardegna, è comunque la conferma di quanto diciamo da tempo: il Pd non può continuare a governare da solo. Oggi serve la massima condivisione nell’azione della Giunta». Secondo il coordinatore e deputato del Cd Roberto Capelli: «C’è bisogno di una politica, e politici, nuovamente vicini alla gente. Basta con il bullismo politico che ha fatto disastri anche in Sardegna». Anche per Yuri Marcialis, uno dei pochi del Pd a favore del No, non ci sono dubbi: «Il gruppo dirigente del partito ha perso il contatto col proprio mondo e dopo questa sconfitta netta ha un dovere: riaprire il dialogo a sinistra, a cominciare dal suo interno». Per la Cgil, «Renzi ha spaccato in due l’Italia ed è innegabile che si apra una fase delicata, ma oggi più che mai vanno rilanciati i diritti dei lavoratori per rimanere coesi e solidali». Sempre da sinistra per l’Anpi «ha vinto la sovranità popolare». Mentre per i giuristi del No, con in testa Andrea Pubusa, il commento può essere solo questo: «Caro Pigliaru, fatti da parte». (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google