La moglie l’abbandona lui spara e la ferisce
Il 71enne ha esploso tre colpi di pistola contro Liliana Dettori, 61 anni La donna ha riportato gravi ferite. L’uomo tenta di scappare: arrestato
TEMPIO. Ha covato rabbia e rancore verso la moglie che, sei mesi fa, lo aveva lasciato solo nella sua casa di Valledoria, dopo l’ennesimo pestaggio.
Ieri mattina alle 11 e 45 Costantino Ara, 71 anni, accecato dall’ira e deciso più che mai a chiudere una volta per tutte i conti ha sparato contro Liliana Dettori, 61 anni, tre colpi di pistola, ferendola gravemente dopo aver ingaggiato con il figlio Massimo, di 40 anni, una violentissimo lotta corpo a corpo. Quindi, con le scarpe e gli abiti sporchi dal sangue della moglie, il mancato uxoricida ha tentato la fuga prima in auto, andandosi ad infilare con la sua Punto in una stradina senza uscita della circonvallazione San Francesco, poi ha proseguito a piedi attraversando tutta la città sin quando, braccato da decine di carabinieri e poliziotti armati sino ai denti, alle 13 non è stato individuato e fermato alla estrema periferia di Tempio, mentre cercava di raggiungere il suo paese.
La donna, soccorsa dai medici del servizio 118, è stata trasportata all’ospedale civile cittadino “Paolo Dettori” sottoposta a trasfusioni e suture varie e trasferita nel reparto di traumatologia, affidata alle cure del primario di ortopedia, il professor Mauro Pianezzi, per gli interventi del caso. Liliana Dettori, che non versa in pericolo di vita, è stata raggiunta al piede, al ginocchio e alla spalla dalle pallottole di una calibro 7, 62 che l’uomo si era portato dietro da Valledoria. L’arma è stata abbandonata dal fuggitivo davanti alla casa dove si è svolto il dramma, nella piazzetta Serra Sirigo, a poche decine di metri da centro storico.
Quella che poteva trasformarsi un una tragedia ha preso avvio nella tarda mattinata di ieri all’ingresso di una piccola abitazione del centro storico dove Liliana Dettori, da alcuni mesi, aveva trovato rifugio dopo aver lasciato l’uomo, dal quale era intenzionata divorziare, aiutata dal figlio Massimo. Una separazione tumultuosa, quella della coppia sposata da oltre quarant’anni trascorsi tra insulti e botte, almeno stando alle prime dichiarazioni della donna, che aveva auto diversi figli dall’uomo. Sino a quando, nel luglio scorso, al termine dell’ennesimo litigio tra le mura domestiche – la coppia abitava a Valledoria – Liliana Dettori, forte del sostegno dei figli, aveva deciso di seguire Massimo a Tempio.
Una scelta, questa, che venne osteggiata da Costantino Ara, che riteneva il figlio complice nella separazione. Ieri l’uomo, un agricoltore in pensione, ha deciso di saldare a suo modo i conti con i familiari e, messa in tasca la pistola (gli investigatori stanno cercando di appurare la provenienza dell’arma) è arrivato in piazzetta Serra Sirigo, dove ha bussato con insistenza alla porta della moglie. Dentro casa, almeno stando alla ricostruzione che i carabinieri del nucleo investigativo di Tempio, guidati dal capitano Ilaria Campeggio, c’erano Liliana Dettori e il figlio Massimo, il quale non appena aperto il portoncino si è reso conto che il padre era armato e voleva sparare contro tutti, compresa la madre. A questo punto è nata la colluttazione, con l’esplosione del primo colpo che ha raggiunto al piede la donna, la quale cercava di impedire al marito di puntare l’arma contro il figlio. Il quale, sballottato e spinto dal padre contro un tavolino, era caduto a terra. A questo punto l’uomo avrebbe nuovamente puntato l’arma e fatto fuoco, ferendo la donna al ginocchio, il tutto tra urla di dolore e grida di aiuto che avevano richiamato l’attenzione dei vicini di casa, che hanno dato l’allarme alle forze dell’ordine.
A questo punto Costantino Ara, sempre più accecato dall’ira avrebbe guadagnato l’uscita e, nel fuggire, avrebbe sparato il terzo colpo contro la moglie, ferendola alla spalla. La donna, ricoperta di sangue, è caduta sul selciato mentre il figlio Massimo cercava di ripararsi dietro l’ingresso dell’abitazione. L’uomo, dopo l’arresto, è stato messo a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica Roberta Guido.
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