Accordo Bonifiche Ferraresi: la firma entro l’anno
ARBOREA. All’accordo che sancirà il passaggio della Società bonifiche sarde alle Bonifiche Ferraresi manca solo la firma davanti al notaio – la stipula sarebbe però già programmata per l’ultima...
ARBOREA. All’accordo che sancirà il passaggio della Società bonifiche sarde alle Bonifiche Ferraresi manca solo la firma davanti al notaio – la stipula sarebbe però già programmata per l’ultima settimana di dicembre –, ma ieri la trattativa fra la Regione e l’acquirente ha compiuto un significativo passo. I vertici del management di Bonifiche Ferraresi, con l’amministratore delegato Federico Vecchioni, hanno incontrato infatti l’assessore regionale al Bilancio, Raffaele Paci, e i rappresentanti sindacali provinciali. Al centro, la manifestazione d’interesse che ha portato Bonifiche Ferraresi all’acquisizione – fatti salvi gli ultimi adempimenti formali – della Sbs, quindi le linee guida dell’azione dell’acquirente nel panorama italiano e, naturalmente, i progetti che riguardano Sbs. È infatti un concetto di rilancio integrato dell agroalimentare, quello che intende sviluppare Bonifiche Ferraresi e che ha nell’acquisizione della Sbs un nodo fondamentale. L’incontro con i sindacati era determinante nell’ambito di quel fondamentale segmento di partita che prevede il passaggio al nuovo proprietario dei 26 lavoratori Sbs attualmente in carico a Forestas.
A partire dal primo gennaio 2017, quindi, Bonifiche Ferraresi avrà la proprietà di una delle aziende storiche dell’isola. Lo ricorda il sindaco di Arobrea, Manuela Pintus, che, in attesa di sapere quale sarà il futuro del ramo agro-zootecnico dell'azienda, sottolinea la necessità di fare chiarezza su alcuni punti. «Il Comune di Arborea si prepara a chiedere il conto per debiti tributari non assolti (la somma di imposte e tasse non pagate potrebbe aggirarsi intorno al milione di euro) e per il peso di un patrimonio immobiliare che condanna l'ente a continui ritardi e aggravi di procedimenti e imprigiona la comunità nell'osservazione di un lento e inesorabile decadimento dei pezzi più pregiati della sua storia». Una storia, val la pena ricordarlo, quasi centenaria: l’atto di costituzione della Società bonifiche sarde è datato 23 dicembre 1918. Un secolo dopo, si ricomincia.
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