Gli operatori: «Sì agli irlandesi ma diversifichiamo l’offerta»
SASSARI. Ryanair ma non solo. L’hanno detto nei giorni più bui e ora lo ribadiscono: la compagnia low cost irlandese è strategica per l’aeroporto di Alghero, ma stop al monopolio. Il gruppo di...
SASSARI. Ryanair ma non solo. L’hanno detto nei giorni più bui e ora lo ribadiscono: la compagnia low cost irlandese è strategica per l’aeroporto di Alghero, ma stop al monopolio. Il gruppo di imprenditori che un anno fa ha creato il Fondo “Destinazione Sardegna” sorride di fronte agli annunci di Ryanair ma invita alla lungimiranza: diversificare è fondamentale, nello scalo devono operare più compagnie perché non può essere una sola a dettare le regole del gioco. «Le parole di Alborante ci fanno immensamente piacere – dice Stefano Visconti, presidente di Confcommercio-Federalberghi per il Nord Ovest – e non vedevamo l’ora di sentirle. Veniamo fuori da un anno difficile, da una stagione durissima affrontata tra mille incognite e durante la quale abbiamo seminato per il futuro. Ecco, dico che quelle piantine dobbiamo continuare a curarle per aiutarle a crescere e farle diventare forti». Le piantine di cui parla Visconti sono le compagnie low cost che nella prima estate orfana di Ryanair hanno iniziato a operare su Alghero o potenziato la loro presenza garantendo una serie di collegamenti nazionali e internazionali. Per esempio Volotea, Blue Air, WizzAir, Mistral Air. Ma non solo: «Anche Alitalia ha diversificato la sua offerta oltre la continuità territoriale, con i collegamenti per Barcellona e Parigi». Il bilancio finale non è pessimo. Ma nell’estate in cui l’isola ha fatto registrare il tutto esaurito, Alghero è rimasta indietro. Complice l’assenza di Ryanair e la programmazione estiva partita in notevolissimo ritardo (in aprile) che ha tagliato le gambe soprattutto al segmento del comparto ricettivo – vedi i b&b – che lavora prevalentemente con il turismo low cost. «Ora è fondamentale muoversi per tempo – spiega Visconti – perché siamo già in ritardo. Normalmente a ottobre si inizia a programmare la stagione estiva, ora dobbiamo riuscire a non andare oltre gennaio». La palla passa a F2i, azionista di maggioranza nello scalo, ma il gruppo degli imprenditori che ha creato il Fondo non vuole stare alla finestra: «Siamo pronti a dare il nostro contributo, mettiamo a disposizione idee e conoscenza del territorio. Con una quasi certezza: F2i ha un’esperienza solidissima nel campo dei trasporti e per questo sa bene che l’offerta va diversificata, perché tante compagnie rendono un aeroporto più solido». Il consiglio è quindi di ripartire dall’estate 2016, valorizzando chi ha avuto il coraggio di investire. Per quelle compagnie è in arrivo un incentivo: il fondo da 500mila euro, nato con l’obiettivo iniziale di trattenere Ryanair, sarà assegnato ai vettori in misura proporzionale al beneficio che hanno portato allo scalo in termini di traffico passeggeri e collegamenti. Sarà la Confcommercio a vigilare sulla correttezza e trasparenza dell’operazione.
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