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La Cgil lancia l’allarme: i treni Arst a rischio stop

di Alessandra Sallemi
La Cgil lancia l’allarme: i treni Arst a rischio stop

In pericolo i collegamenti da Sassari per Alghero e Sorso e la Nuoro-Macomer Boeddu, Filt: colpa di una circolare del ministero, Pigliaru intervenga subito

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SASSARI. Il servizio ferroviario a scartamento ridotto ha le ore contate. Fra venti giorni le tratte Macomer-Nuoro, Sassari-Alghero, Sassari-Sorso e Isili-Cagliari potrebbero essere soppresse. A lanciare l’allarme è il segretario regionale della Filt Cgil, Arnaldo Boeddu, che chiede al governatore Francesco Pigliaru di attivarsi immediatamente per impedire che la mobilità interna subisca una ulteriore frenata. «Le Ferrovie passate dallo Stato all'Arst potrebbero chiudere dal 1 gennaio – sostiene Boeddu –. Sono venuto a conoscenza della circolare del ministero dei Trasporti che impone direttive impossibili da rispettare per chiunque in soli venti giorni. Questo porterà alla certa chiusura certa del servizio ferroviario a scartamento ridotto». A originare il possibile stop alla rete ferroviaria sarebbe la previsione di una uniformità degli standard di sicurezza, fissati appunto nella circolare di Delrio. Dalla presenza del capotreno in cabina insieme al macchinista a quella dei casellanti in tutti i passaggi a livello. «Rischieremmo di tornare indietro anni luce e di arrivare al collasso del sistema dovuto al raddoppio dei costi e all'aumento dei tempi di percorrenza, di per sé già lunghi, per tutta una serie di rallentamenti e prescrizioni varie – dice Boeddu –. Sono anni che chiediamo l'inserimento di nuova tecnologia in tutta la rete ferroviaria sarda ma agli organi preposti e alle stesse aziende deve essere lasciato il tempo necessario e devono essere date le risorse per ammodernare il sistema. In caso contrario si vogliono condannare le ferrovie non statali alla loro chiusura. Non è accettabile che qualcuno pensi di poter ammodernare un sistema ferroviario con le ferrovie chiuse. Una volta chiuse, sia ben chiaro, non verranno più aperte». Di qui l’invito a Pigliaru a fare pressing sul ministero per modificare la circolare. Di corsa. (al.pi.)

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