Il paesaggio al femminile la visione di Giorgio Todde
CAGLIARI. Il paesaggio è deciso dai maschi, che progettano le città e lavorano le campagne. Ma potrebbe esistere anche un paesaggio creato dalle donne, secondo una visione alternativa, femminile del...
CAGLIARI. Il paesaggio è deciso dai maschi, che progettano le città e lavorano le campagne. Ma potrebbe esistere anche un paesaggio creato dalle donne, secondo una visione alternativa, femminile del mondo. Allora dev’esserci una differenza tra l’abitare dell’uomo e della donna, una differenza sulla quale ragioneranno questo pomeriggio alle 17, nell’Auditorium comunale di piazzetta Dettori, lo scrittore cagliaritano Giorgio Todde e Gianna Mazzini in un incontro dal titolo “Il paesaggio Lei”, un altro degli appuntamenti in programma per il Festival LEI.
Il confronto sarà basato su alcune domande - «verosimilmente domande senza risposta e con molte risposte» - ma comunque elementari. E’ sufficiente essere una femmina per concepire, immaginare o fare un paesaggio femminile? Sarebbe diversa la città progettata e fatta da donne, esiste una città femminile? E la nostra vita, l’abitare, sarebbero diversi in una città femminile? Ancora: ammesso che si possano decontaminare le femmine da comportamenti e visioni del mondo maschili, esiste la reale possibilità di costruire una città dove si riconoscono le due componenti, quella maschile e quella femminile? Il festival LEI – lettura, emozioni, intelligenza - intende approfondire e diffondere i temi dei rapporti sociali tra gli individui e delle relazioni tra uomini ed ambiente, stimolando il dibattito sui temi dell’economia sostenibile e dell’integrazione sociale. La libertà è il tema della prima edizione, che si è sviluppato declinandosi nei diversi settori delle attività umane.
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