«Siamo preoccupati, sarà un altro anno duro»

SASSARI. Nelle campagne c’è forte preoccupazione. L’incubo della passata stagione rischia di ripetersi con risultati ancora più nefasti per le coltivazioni. Nel mondo agricolo si guarda con sempre...

SASSARI. Nelle campagne c’è forte preoccupazione. L’incubo della passata stagione rischia di ripetersi con risultati ancora più nefasti per le coltivazioni. Nel mondo agricolo si guarda con sempre maggiore angoscia al cielo nella speranza che ritorni la pioggia sull’isola. «Avevamo grande fiducia nell’autunno, confidavamo in un recupero dopo l’estate secca – racconta Luca Saba, direttore di Coldiretti –. A onore del vero qualche pioggia c’è anche stata, tanto da far emergere gli erbai invernali. E infatti nell’immediatezza non abbiamo problemi, ma se ragioniamo a lungo termine allora la situazione si fa davvero drammatica. Siamo preoccupatissimi per le colture primaverili ed estive, perché ad oggi i bacini non solo non si sono riempiti ma i livelli si sono ulteriormente abbassati rispetto al passato».

Saba, dunque, ribadisce la preoccupazione per la prossima stagione, memore di quella che si è conclusa pochi mesi fa con bacini vuoti e campi aridi. «Il 2015 è stato un anno record, abbiamo raggiunto livelli di siccità che non ricordavamo più – dice ancora il direttore regionale della Coldiretti –. E purtroppo il 2016 sembra destinato allo stesso epilogo. Tutte le speranze che i bacini si riempissero sono rimaste disattese. Anche questo è un inverno mite, sono cadute pochissime piogge. E le poche volte che piove abbiamo a che fare con bombe d’acqua che non lasciano quasi nulla nei bacini e fanno molti danni. L’acqua che c’è in questo momento negli invasi basta per oggi, ma per domani siamo fortissimamente preoccupati».

Poca acqua nei bacini significa dare la priorità agli usi civili a discapito dei campi. «È inevitabile che in questo momento la priorità sia legata alla gestione dell’emergenza ma non si può dimenticare che l’acqua è vitale per la produzione agricola. Senza acqua il mondo delle campagne non può andare avanti. Oggi la situazione è disastrosa in alcune zone dell’isola come la Gallura e la bassa Baronia, ma è in generale l’intera Sardegna a soffrire per questa situazione di emergenza senza fine». (al.pi.)

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