Eurallumina, occupata la Regione
I lavoratori temono di perdere l’accordo con la Rusal per il rilancio dell’azienda
CAGLIARI. «Noi non ci muoviamo». La rabbia degli operai dell'Eurallumina di Portovesme è esplosa ieri mattina a Cagliari con la protesta delle tute verdi che hanno occupato la sede del'assessorato all'Ambiente, dove hanno trascorso la notte. La manifestazione continuerà anche oggi: «Abbiamo aspettato abbastanza, non è più tempo di rinvii – ha urlato Antonello Pirotto – siamo pronti a inasprire la lotta». Il 20 dicembre dopo un lungo iter è prevista la conferenza di servizi che darà il via al progetto di riavvio dello stabilimento fermo da sette anni ma entro domani la Rusal, multinazionale russa titolare dello stabilimento di Portovesme, attende la risposta dall’Enel che dovrà decidere se concedere la fornitura del vapore allo stabilimento, per almeno dieci anni, periodo richiesto dalla Rusal per ammortizzare i costi dell'investimento. A gennaio del 2016, secondo quanto riferisce la Rsu, l'Enel aveva contattato la Rusal per proporre il trasferimento del vapore attraverso una tubazione che collega la centrale Enel allo stabilimento della Rusal. Alla multinazionale era apparso una proposta interessante e lo scorso novembre aveva chiesto all'Enel che la fornitura avvenisse per almeno dieci anni. Ma il tempo previsto per le autorizzazioni è quasi scaduto e la risposta dell'Enel è attesa entro domani. «L’assessorato all'Ambiente è in attesa di una risposta da Enel per il proseguo dell'iter autorizzativo di Eurallumina. Nel frattempo abbiamo già informato il ministero dello Sviluppo economico», ha dichiarato l'assessore regionale Donatella Spano nell'incontro con i lavoratori dell'Eurallimina. (t.p.)
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