La Nuova Sardegna

Venduto l’ex Motel: potrebbe diventare centro per migranti

di Tito Giuseppe Tola
Venduto l’ex Motel: potrebbe diventare centro per migranti

Lo stabile di 64 stanze aggiudicato all’asta per 126mila euro Il sindaco Succu non ci sta: «Contrari alle strutture lager»

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MACOMER. L’ex Motel Agip di Macomer è stato venduto all’asta fallimentare bandita dal Tribunale di Oristano per 126.400 euro. Il prezzo base iniziale alla prima asta del 2013 di 1.138.500 euro. Non si sa chi l’ha acquistato. Si parla di un’operatore del Sassarese. Secondo le stesse voci non confermate, intenderebbe utilizzarlo come centro di accoglienza per migranti. Macomer e il Marghine si erano preparati per un tipo di accoglienza diversa. Anche per questo le voci secondo le quali l’ex Motel potrebbe diventare un centro per rifugiati e richiedenti asilo, suscitano reazioni non favorevoli. La scorsa primavera era stato ipotizzato l’utilizzo dell’ex carcere chiuso nel 2014, ipotesi poi accantonata. La città e il territorio si prepararono per affrontare il problema puntando su un progetto di accoglienza diffusa coinvolgendo associazioni, famiglie e strutture ed evitando la mega struttura con i problemi che comporta. La capacità ricettiva dichiarata dell’ex Motel è di 131 posti letto su 64 camere. L’impiego come centro per migranti va nella direzione opposta a quella del progetto per l’accoglienza diffusa che il sindaco di Macomer e presidente dell’Unione dei comuni del Marghine, Antonio Succu, ha portato avanti nei mesi scorsi. «Dell’ipotesi di utilizzare l’ex Motel come centro di accoglienza per migranti non so nulla – dice Succu –, ribadisco il concetto già espresso quando si parlò di utilizzare il carcere: siamo contrari a concentrazioni in un’unica struttura lager. Non so chi ha acquistato il Motel e cosa voglia farne. I comuni del Marghine hanno un progetto di micro accoglienza diffusa e soprattutto condivisa, che è una cosa diversa in quanto integra le persone ospitate. Abbiamo già avuto esperienze positive e quindi abbiamo titolo per portare avanti il discorso».

Per realizzare l’accoglienza diffusa dei migranti già sperimentata in altre regioni, a ottobre l’Unione dei comuni ha pubblicato un bando per «verificare possibilità e modalità alternative di accoglienza e di concreta integrazione sociale dei richiedenti protezione internazionale». Sei le adesioni, cinque a Macomer e una a Bolotana di cui due bed &breakfast.

Se chi ha acquistato l’ex Motel di Macomer intende utilizzarlo per realizzare un centro per migranti c’è da dire che probabilmente ha azzeccato l’affare. Con un investimento di 126.400 per l’acquisto di un immobile che vale dieci volte di più, al quale dovrà aggiungere la spesa per la ristrutturazione, in un anno potrebbe avere un ritorno considerevole. In media un richiedente asilo o un rifugiato in un centro della rete Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, costa 35 euro al giorno. L’ex Motel dispone di 131 posti letto. Se verranno utilizzati tutti i conti sono fatti: più di un milione e 600 mila euro all’anno al lordo dei costi per il personale e le spese. Il complesso necessita di manutenzioni, ma non è in cattivo stato. Risale ai primi anni Settanta. Oltre ad ampi spazi esterni, comprende 64 camere, la reception, il ristorante, la cucina e altri ambienti e locali di servizio. Si affaccia sul corso Umberto I ed è a due passi dalle stazioni ferroviarie e automobilistiche. La vendita all’asta è legata al fallimento della cooperativa Campeda Hotel, costituita da ex dipendenti del Motel, che lo aveva rilevato nel 1999.

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