Sardegna verso il futuro aperto il centro Huawei
Il colosso cinese inaugura a Pula il laboratorio di innovazione: 40 dipendenti L’assessore Paci: «L’alta tecnologia può far diventare l’isola più forte nel mondo»
PULA. Fantascienza? No, scienza. Roba, insomma, che si potrà vedere, toccare, usare molto presto. E il futuro delle città sicure e intelligenti partirà anche da Pula. La linea diretta comincia dal Crs4, passa per la Regione, (cofinanziatrice del progetto) e arriva dall'altra parte del mondo, in Cina con il colosso Huawei. Che in Sardegna ha deciso di investire circa venti milioni. Ieri nell'edificio Uno del parco tecnologico tra montagne e mare è stato inaugurato il Joint innovation center. Cos'è? Un laboratorio che sviluppa idee e progetti che sfruttano telecomunicazioni e quindi usano sensori, videocamere è tutto quello che può far diventare una città più vivibile. «Nell'ambito pubblico-privato delle Smart and safe cities – spiega Alessandro Cozzi, manager di Huawei Italia,- questo Jic è il primo in Italia e anche nel mondo». Ci sono risvolti anche pratici, ad esempio, per gestire l'emergenza in caso di catastrofe: i vigili del fuoco, che hanno già sottoscritto un accordo con il Crs4, grazie alla tecnologia, possono essere già in grado di gestire autonomamente le operazioni di soccorso pure in caso di crash del sistema di telecomunicazioni esistente.
Ma le applicazioni che si possono sviluppare, anche grazie all'allargamento ad altre aziende nazionali e internazionali che hanno già mostrato interesse all'iniziativa sono infinite. Con tutto quello che questo significa per l'occupazione: per ora si parte con una quarantina di persone. Ma se anche due o tre idee dovessero subito diventare realtà è facile capire che quel numero potrebbe essere moltiplicato. A tagliare il nastro del Joint Innovation Center c'erano, insieme a Cozzi, il vicepresidente e assessore alla Programmazione e Bilancio, Raffaele Paci, in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru, e il presidente del CRS4 Luigi Filippini. «L'innovazione – sottolinea Paci – è l'unico elemento che può garantire la presenza e il successo nel mercato globale, e questo vale per le imprese ma anche per una pubblica amministrazione come la Regione. Proprio attraverso l'innovazione e l'alta tecnologia vogliamo infatti far diventare forte la Sardegna nel mondo e allo stesso tempo da tutto il mondo attrarre investitori». Il JIC di Pula collaborerà con alcuni dei più importanti laboratori di Huawei sparsi nel mondo e acquisirà competenze sulle tecnologie di ultima generazione in ambito Lte e sullo sviluppo di nuove soluzioni, tra cui il 5G. Prevista la sperimentazione, prima in ambienti indoor e poi sul campo in alcuni quartieri nella città di Cagliari, di tecnologie di rete innovative. E test per la gestione globale della sicurezza pubblica all'interno di una città (Safe City), incluse le attività anti-terrorismo, la gestione di incidenti e disastri, catastrofi naturali e l'assistenza sanitaria pubblica. «Il CRS4 – sostiene Luigi Filippini, presidente del CRS4 – è da sempre impegnato nello sviluppo e nell'applicazione di tecnologie innovative e le Smart Cities sono uno dei temi su cui stiamo recentemente focalizzando la nostra attività di ricerca e trasferimento tecnologico». Partenza da Pula, destinazione futuro.
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