Psr, Pigliaru chiede aiuto a Martina
Agricoltura, il governatore al ministro: intervenga per sbloccare i pagamenti
CAGLIARI. L’ennesimo cortocircuito fra l’Agenzia nazionale per l’agricoltura e la Banca d’Italia ha bloccato di fatto i pagamenti in Sardegna il pagamento dei contributi e degli incentivi del Programma europeo di sviluppo rurale . Il caso è stato sollevato in Consiglio regionale dal presidente della commissione bilancio, Franco Sabatini del Pd, e la presidenza della Giunta ha scritto subito al ministro dell’agricoltura per superare il blocco.
L’antefatto. Stando all’Agea, che si occupa di licenziare le pratiche presentate per ottenere i fondi europei destinati all’agricoltura, quest’anno «la Banca d’Italia, in qualità di tesoriere, ha stabilito la data del 12 dicembre come termine ultimo per i pagamenti del Piano 2014-2020, mentre in passato la scadenza era sempre stata la fine dell’anno». Senza scrivere però che di suo era comunque in notevole ritardo, l’Agenzia scarica le colpe sulla Banca d’Italia: «Ha anticipato la chiusura senza neanche avvisare le Regioni». Da qui il cortocircuito con effetti devastanti sugli agricoltori.
La lettera. Il governatore Francesco Pigliaru ha chiesto subito l’intervento del ministro Maurizio Martina. «L’impatto del blocco dei pagamenti – è scritto nella lettera indirizzata a Roma – e che ha interessato tutte le regioni e i loro produttori, assume in Sardegna un’eccezionale rilevanza e forte preoccupazione perché quest’anno le aziende isolane hanno dovuto fare fronte alla siccità e al fenomeno degli incendi. Quindi hanno dovuto anticipare diversi soldi e i pagamenti del Piano sarebbero stanti indispensabili per andare avanti». Nella lettera è precisato come, a suo tempo, «la Regione e l’agenzia regionale Argea invece abbiano trasmesso molto prima anche dell’ultima data di scadenza gli esiti dei controlli e le autorizzazioni sui pagamenti dell’anticipazione dell’indennità compensativa per il 2016, il saldo di 1.200 domande presentate l’anno precedente e anche delle richieste relative al cosiddetto benessere animale». In tutto, stando alla Regione, gli agricoltori aspettavano entro la fine del mese oltre 35 milioni di euro «Erano pagamenti indispensabili per evitare il tracollo», è l’ultima allarmata segnalazione di Pigliaru.
La risposta. Nell’aula del Consiglio regionale, il vicepresidente della Giunta, Raffaele Paci, ha fatto sapere che la risposta del ministro ancora non è arrivata, ma – ha aggiunto – «siamo ottimisti: tutti i pagamenti saranno presto sbloccati».
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