Migranti nei Comuni, incentivi a chi li accoglie
Il piano prevede lo stanziamento di 500 euro all’anno per ciascun ospite Scano (Anci): per garantire integrazione servono finanziamenti superiori
SASSARI. I chiarimenti tanto attesi ancora non sono arrivati ma la Sardegna è pronta a fare la sua parte. I sindaci dell’isola, almeno una quota importante dei 377 primi cittadini dell’isola, accolgono con tiepida soddisfazione le novità arrivate dalla direzione nazionale dell’Anci, che due giorni fa ha esaminato l’accordo siglato tra l’Associazione dei Comuni e il ministero dell’Interno sull’accoglienza migranti. Il punto fondamentale dell’intesa è la distribuzione a piccoli gruppi nei centri che decideranno di aprire le loro porte: l’aspetto principale che è stato chiarito riguarda l’adesione, che sarà volontaria e non obbligatoria come paventato da qualcuno. All’incontro era presente il presidente dell’Anci Sardegna Pier Sandro Scano, che ha posto una lunga serie di domande sui dettagli dell’accordo: il testo, infatti, resta ancora top secret.
«Sappiamo che non c’è stata una firma vera e propria – dice Scano – e conosciamo gli aspetti cruciali perché sono gli stessi sui quali a ottobre le associazioni regionali si erano confrontate con la direzione nazionale. La micro accoglienza prevede l’invio di 2,5 migranti ogni 1000 abitanti, con i numeri che saranno ritoccati per evitare nuove massicce concentrazioni nei centri più grossi. E sappiamo anche che i Comuni che aderiranno saranno “premiati” in due modi: riceveranno 500 euro all’anno per ogni migrante ospitato e saranno esentati da ulteriori invii. La gestione dei migranti sarà affidata ai primi cittadini e non più alle prefetture. Spetterà agli amministratori locali agire per fare in modo di garantire una reale integrazione all’interno delle comunità».
I dubbi sono però ancora tanti. «Per esempio non è stato chiarito se saranno posti dei limiti nell’accoglienza, se si distinguerà tra migranti in fuga da guerre e persecuzioni e migranti economici». Scano va avanti: «Che succederà negli attuali centri d’accoglienza, nelle strutture gestite da cooperative o consorzi che ospitano un alto numero di profughi?». Ancora: «Arriveranno altri finanziamenti? È chiaro infatti che 500 euro per migrante sono una briciola e che per favorire un inserimento positivo servono cifre molto più alte». Le risposte potrebbero arrivare a breve: nelle prossime settimane è annunciato un incontro al ministero dell’Interno con i rappresentanti delle associazioni regionali dei Comuni. (si. sa.)
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