Pedoni falciati, nell'isola ogni anno è strage
Soltanto nel 2016 le persone investite per strada sono state 246. Le cause: dall'alta velocità al telefonino usato mentre si guida. Le forze dell'ordine intensificheranno i controlli durante le feste
SASSARI. Distratti, irrispettosi, spericolati. Sono gli automobilisti i nemici giurati dei pedoni che, nel 2016, sono caduti come mosche sotto le ruote dei pirati della strada. L’annus horribilis porta in dote un numero impressionante di pedoni falciati dalle auto: 246 nelle quattro città capoluogo delle province storiche. Dati che non tengono conto degli altri grandi centri urbani dell’isola, come Quartu e Olbia, dove proprio ieri un anziano è morto dopo essere stato investito da un’auto pirata.
Non è andata meglio al 58enne che mercoledì mattina ha perso la vita in via Riva di ponente, a Cagliari. E martedì notte, questa volta a Pirri, il destino è stato meno crudele con due pedoni, padre e figlio di appena 9 anni, travolti sulle strisce e ricoverati in ospedale in condizioni non gravi. Il bollettino della guerra delle strade, dunque, si aggiorna di giorno in giorno.
Le feste di Natale mettono in strada migliaia di automobilisti che, a volte, si accomodano al posto di guida in condizioni fisiche non proprio ideali. Spesso chi si mette al volante lo fa con un tasso alcolemico sopra il consentito ma nella lista delle trasgressioni commesse dagli autisti c’è anche l’assunzione di droga. Ecco perché la polizia municipale e la guardia di finanza saranno impegnate a coordinare un’imponente azione di controllo del territorio per rafforzare le condizioni di sicurezza lungo le strade ma anche per contrastare lo spaccio e l’assunzione di sostanze stupefacenti, soprattutto per i conducenti delle vetture che sfideranno il traffico di Natale e della fine dell’anno.
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