Eurallumina e Alcoa, la svolta a gennaio
Le due fabbriche di Portovesme attendono che il governo sblocchi le vertenze e favorisca la ripresa degli impianti
IGLESIAS. Attesa e speranza per la soluzioni delle vertenze industriali del Sulcis Iglesiente: Alcoa ed Eurallumina. Per le due fabbriche di Portovesme, la prima chiusa da quattro anni e l'altra ferma da sette anni si prospettano ancora periodi di lotta e attesa per i lavoratori. Il 30 dicembre nello stabilimento dell'Eurallumina si svolgerà l'assemblea informativa nella quale si farà il punto sulla necessità di mantenere viva e operativa la mobilitazione con l'obiettivo di arrivare alla ripresa dello stabilimento che produce allumina e dell'intero recupero del comparto industriale attraverso l'avvio degli investimenti che intende mettere in atto la multinazionale Rusal, titolare della fabbrica di Portovesme.
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Entro la fine di gennaio è in programma la conferenza di servizi nella quale l'assessorato regionale all'ambiente e altri enti competenti dovranno decidere se concedere le autorizzazioni ambientali del progetto, in particolare la realizzazione della caldaia a carbone, il nuovo sito di stoccaggio e i lavori di ammodernamento della fabbrica. Tra le tute verdi dell'Eurallumina c'è molta apprensione per il risultato della conferenza di servizi inizialmente prevista a dicembre e poi rinviata al mese prossimo. «Ci auguriamo che sia finalmente decisiva» dice Francesco Garau della Cgil del Sulcis Iglesiente. La vertenza Euralumina si trascina da tempo e dopo tutti gli iter e le fasi burocratiche previste per il progetto, i lavoratori sono vigili sullo svolgimento di tutte le fasi che sperano porti al riavvio della produzione. «Non abbassiamo la guardia e siamo pronti per mettere in atto la mobilitazione in qualsiasi momento» ha precisato la rsu.
Nell'area del Polo industriale di Portovesme c'è un' altra vertenza che tiene viva la lotta dei lavoratori: lo stabilimento di alluminio primario della ex Alcoa. La fabbrica è in attesa di un acquirente. Il Ministero dello Sviluppo Economico tramite Invitalia (agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti), sta verificando l’interesse di alcune società. Tuttavia l'impegno di sindacati e governo è stato ribadito al termine di una conference call, prima di Natale, con il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda e le organizzazioni sindacali nazionali. Entro le prossime settimane si chiuderà la due-diligence (l'indagine per verificare tutte le informazioni necessarie a valutare l'attività dell'azienda) avviata dal Governo attraverso Invitalia. Nel mentre, inizierà, un'altra due-diligence, quella della società svizzera Syder Alloys ma sono in corso anche altre manifestazioni di interesse ancora al vaglio del governo. La soluzione della vertenza, secondo quanto riferiscono fonti sindacali, appare lunga e difficile. Sul sostegno economico per i lavoratori di Portovesme sono stati confermati gli ammortizzatori sociali grazie all'inserimento del Sulcis Iglesiente tra le aree di crisi complessa.
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