Pubblica amministrazione, Sardegna bocciata
SASSARI. La Sardegna è tra le regioni europee in cui la pubblica amministrazione è meno efficiente. Per l’esattezza 178esima sulle 206 aree prese in considerazione dalla Cgia di Mestre. L’isola,...
SASSARI.
La Sardegna è tra le regioni europee in cui la pubblica amministrazione è meno efficiente. Per l’esattezza 178esima sulle 206 aree prese in considerazione dalla Cgia di Mestre. L’isola, però, ha una posizione migliore di tutte le altre regioni del Mezzogiorno, che si trovano nelle ultime 30 posizioni della classifica. Infatti, eccetto l’Abruzzo, tutte le altre si trovano sotto la Sardegna. La Basilicata è al 182esimo posto, la Sicilia al 185esimo, la Puglia al 188esimo, il Molise al 191esimo, la Calabria al 193esimo e la Campania addirittura al 202esimo posto. Solo la bulgara Yugozapaden e le turche Ege Istanbul e Bati Anadolu presentano uno score peggiore della pubblica amministrazione campana. L'inefficienza della pubblica amministrazione costa oltre 30 miliardi di euro all'anno di mancata crescita. Il risultato poggia sulla tesi secondo la quale se la nostra amministrazione pubblica avesse in tutta Italia la stessa qualità nella scuola, nei trasporti, nella sanità, nella giustizia, che ha nei migliori territori, il Pil nazionale aumenterebbe di 2 punti (ovvero di oltre 30 miliardi di euro) all'anno.
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