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«Penalizzati dai fattori geografici»

«Penalizzati dai fattori geografici»

Il rettore Massimo Carpinelli mette l’accento sui miglioramenti

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SASSARI. «L'Università di Sassari si conferma il primo ateneo della Sardegna – sottolinea il rettore Massimo Carpinelli –. La classifica dimostra che i nostri punti di forza sono sempre la mobilità internazionale, gli stage e la sostenibilità. Per la maggior parte, i 12 indicatori utilizzati dal “Sole“, discendono da fattori socio-economici e geografici: attrattività (numero di studenti provenienti da altre regioni), occupazione, diritto allo studio, sono parametri che non dipendono da noi ma che ci penalizzano nel quadro complessivo, pur a fronte di performance che, prese singolarmente, sono migliorative. Prendiamo in esame l’occupazione: pur essendo passati dal 44,4% del 2015 al 53,7% nel 2016, abbiamo perso in questa classifica 10 posizioni. Ma vorrei soffermarmi soprattutto sulle borse di studio, e cioè la percentuale di idonei che ha ricevuto la borsa, un dato che penalizza i contesti in cui il diritto allo studio è meno tutelato. Gli sforzi compiuti dell'ateneo per tenere bassi gli importi delle tasse servono a poco in assenza di un congruo numero di borse di studio. Gli atenei del Sud subiscono pesantemente questa situazione.Sono comunque commenti a caldo, in attesa di uno studio più approfondito sul Fondo di finanziamento ordinario e sull'ultima Valutazione della qualità della ricerca». (c.z.)

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