«Sindaci con i pastori in difesa del prezzo del latte ovino»
NUORO. Stanno arrivando da tutti gli angoli della Sardegna le adesioni dei consigli comunali al Comitato di crisi del latte ovino: «Segno tangibile che i sindaci sentono la preoccupazione per i loro...
NUORO. Stanno arrivando da tutti gli angoli della Sardegna le adesioni dei consigli comunali al Comitato di crisi del latte ovino: «Segno tangibile che i sindaci sentono la preoccupazione per i loro pastori che con il latte pagato meno di 60 centesimi saranno costretti a chiudere gli ovili – commenta Simone Cualbu, presidente della Federazione Nuoro-Ogliastra – Una situazione esplosiva che presto potrebbe trasformarsi in un problema di ordine pubblico».
Il Comitato di crisi è nato l’11 dicembre scorso a Nuoro durante un incontro tra la Coldiretti e i sindaci sardi: «Siamo stati lasciati soli dalla Regione davanti al dramma del prezzo del latte – continua Alessandro Serra, direttore di Coldiretti Nuoro-Ogliastra – nella lunga e dura vertenza per il prezzo del latte non hanno proferito parola».
Secondo le associazioni, il “bluff” della Regione sarebbe costato 100 milioni di euro al mercato del Pecorino romano. nonostante lanciato da Coldiretti sui contratti a 50 centesimi e la consegna del silenzio, sempre senconro le associazioni di categoria – non viene spezzata nemmeno quando gli industriali fanno cartello e impongono il prezzo sotto i 60 centesimi. «Per questo – dice Serra – abbiamo convocato i sindaci che si ritroverebbero a gestire l’implosione degli ovili, con le conseguenze economiche e sociali che ne deriverebbero. Con loro abbiamo condiviso la preoccupazione per la situazione che si sta vivendo in campagna e deciso di unire le forze per mettere in campo una serie di iniziative, non escludendo di scendere in piazza». «Abbiamo inviato a tutti i sindaci una bozza di delibera da portare nei Consigli comunali per aderire al Comitato di crisi – spiega Alessandro Serra – e più di dieci Comuni hanno già aderito. Ma tanti altri sindaci ci hanno già dato la disponibilità». «E le faremo pervenire a Pigliaru – anticipa Simone Cualbu – unico interlocutore in assenza di assessore all'Agricoltura».
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