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Blitz contro la centrale a carbone

Blitz contro la centrale a carbone

Sardegna pulita contesta il progetto indispensabile per Eurallumina

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CAGLIARI. «L’Epifania tutta la giunta si porta via». È questo lo slogan scelto per il blitz di ieri mattina dal comitato ambientalista Sardegna Pulita e dalla Confederazione sindacale sarda (Css) che hanno protestato a Cagliari davanti all’assessorato regionale all’Ambiente. Gli attivisti volevano consegnare agli uffici un grosso sacco di carbone per contestare il progetto di una nuova centrale a carbone nel Sulcis. La nuova struttura - considerata indispensabile per far ripartire la produzione dell’Eurallumina, fabbrica legata al ciclo dell’alluminio e ferma dal 2009 - è fortemente osteggiata dagli ambientalisti che la considerano troppo inquinante. «Incredibile che dopo le condanne internazionali, in Sardegna si parli ancora di carbone», ha evidenziato Angelo Cremone, ex consigliere provinciale Idv e oggi leader di Sardegna pulita. Sullo striscione affisso davanti all’ingresso dell’assessorato, oltre al carbone, è stata contestata la presenza a Domusnovas di una fabbrica di bombe. «Il binomio è semplice: in Sardegna si approfitta della disperazione dei lavoratori», ha spiegato Cremone.

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