Doppiette contro la Regione «Pronti a scendere in piazza»
ALES. Cacciatori contro la Regione. Le associazioni venatorie accusano l’assessorato di non aver riposto alla loro richiesta di posticipo della chiusura della caccia alla beccaccia, tordo e cesena...
ALES. Cacciatori contro la Regione. Le associazioni venatorie accusano l’assessorato di non aver riposto alla loro richiesta di posticipo della chiusura della caccia alla beccaccia, tordo e cesena fino al 29 gennaio e minacciano di scendere in piazza. «Siamo molto preoccupati per la stagione venatoria.
Esistono già tre sentenze esecutive emesse dei Tar delle Marche, Liguria e Toscana, che sanciscono la legittimità di poter cacciare beccacce, tordi e cesene fino al 31 gennaio. Inoltre, altre regioni, dopo il pronunciamento del Tar del Lazio, hanno prolungato la stagione di caccia come è stato richiesto dai cacciatori sardi.
«Appare lampante che in Sardegna la situazione di stallo sia di natura palesemente politica. Pertanto, non ci resta altro che l'amara constatazione della mancanza di attenzione e responsabilità da parte del governo regionale. Nel caso in cui i cacciatori sardi e le attività commerciali del settore dovessero subire l'ennesimo sopruso – concludono i rappresentanti dei cacciatori– in accordo con le altre associazioni e l'associazione armieri sardi, scenderemo in piazza a manifestare per rivendicare le nostre legittime richieste».
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