La Nuova Sardegna

Asl unica, è scontro sui rimborsi spese

Capelli, Cd: «Ai manager pagati anche i viaggi personali». L’assessorato alla Sanità replica: «È falso»

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CAGLIARI. Le polemiche intorno alla sanità sono senza fine. Dopo i giorni caldi scatenati dalle ultime nomine, dal direttore amministrativo dell’Asl unica fino ai direttori delle otto Aree socio-sanitarie, ecco un nuovo caso.

Nota spese. Riguarda i rimborsi pagati al manager dell’Azienda per la salute, Fulvio Moirano, che percepisce uno stipendio di 200mila euro l’anno più possibili premi fino a 40mila se raggiungerà gli obiettivi. A sollevare l’ultima polemica è stato il deputato Roberto Capelli del Centro democratico da sempre molto critico con la giunta regionale proprio sulla riforma sanitaria. Secondo il parlamentare, la Regione rimborserebbe al direttore oltre le spese di servizio, le cosiddette missioni o attività istituzionali, anche quelle sostenute per i trasferimenti dalla penisola a Sassari, sede dell’Ats. Capelli definisce questa possibile voce «un’anomalia rispetto a quante avviene nelle altre Regioni». Ma a breve giro di posta è arrivata la smentita dell’assessorato alla sanità. «Il contratto prevede – è scritto nella nota – che le spese sostenute per gli spostamenti dal comune di residenza alla sede dell’Ats siano interamente a carico del direttore generale, di quello sanitario e amministrativo, mentre sono dovute solo le spese di viaggio, vitto e alloggio che rientrino nelle attività di servizio». Così, aggiunge la Regione, è dal 2004 a oggi, perché «il comma cui fa riferimento il deputato Capelli è stato soppresso ben sedici anni fa, nel 2001, dal Consiglio dei ministri»,

Forza Italia. Dopo i Riformatori e alcuni consiglieri del Pd, ora anche Edoardo Tocco (Fi) solleva il tono della polemica sulle nomine del direttore amministrativo e degli otto direttori delle Aree socio-sanitarie. «Non sono state scelte obiettive ma politiche – scrive – e chiederò che tutti i curricula siano visionati dalla commissione Sanità del Consiglio regionale». Commissione di cui Tocco è vicepresidente ed ancora lui a scrivere: «A suo tempo non sembra esserci stata una selezione tecnica fra le 120 domande presentate dai candidati, bensì l’ennesima divisione di poltrone fra i partiti della maggioranza. Per questo, è necessaria una verifica da parte del Consiglio».

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