Migliora la salute del governatore
Ma resterà ancora in ospedale per una patologia immunologica
CAGLIARI. Il presidente della Regione, Francesco Pigliaru, è ancora ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni di salute sono migliorate anche se non c’è ancora una data certa su quando sarà dimesso. È tutto scritto in un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta e per la prima volta alla nota è allegato anche un bollettino medico. A firmarlo è il direttore sanitario dell’ospedale Brotzu-San Michele, ospedale in cui (finora era stato tenuto segreto) il governatore è ricoverato da subito dopo Natale. Scrive il direttore sanitario Vinicio Atzeni «il presidente Pigliaru è in cura, per una patologia immunologica e il quadro clinico, iniziato con un interessamento delle vie respiratorie, è attualmente in fase di remissione ma richiede ancora un periodo di riposo e degenza». Dunque, Pigliaru è ancora sotto terapia ma il quadro clinico è nettamente migliorato rispetto ai primi giorni di ricovero. La conferma arriva dalle stesse fonti mediche: «Le cure immediate hanno dato esito positivo e il recupero è in fase avanzata». Stando ad altre indiscrezioni, Pigliaru potrebbe lasciare il San Michele entro la prossima settimana e forse proprio questi giorni potrebbero essere decisivi per la decisione dei medici su quando il presidente potrà rientrare al cento per cento al lavoro. In ogni caso, come confermato sempre dall’ufficio stampa della Giunta in un precedente comunicato – «anche nel periodo di ricovero il presidente Pigliaru non ha smesso di occuparsi regolarmente delle attività istituzionali, lavorando con il suo staff e attraverso contatti continui con il vicepresidente della Regione, Raffaele Paci, ed il direttore generale Alessandro De Martini». Va infine ricordato che subito dopo la notizia del ricovero al governatore erano arrivati gli auguri di pronta guarigione da parte dei partiti della maggioranza di centrosinistra e, in particolare, dell’opposizione. Fra gli altri quelli dell’ex governatore Ugo Cappellacci (Forza Italia): «In bocca al lupo, presidente», scriveva una settimana fa.
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