Il ministero rassicura i ricciai: verso la riapertura della pesca
CABRAS. L’incontro tra i due pescatori di ricci, il sindaco Cristiano Carrus (accompagnato dall’assessore Alessandro Murana e il direttore dell’area marina protetta Sinis-Mal di Ventre, Giorgio...
CABRAS. L’incontro tra i due pescatori di ricci, il sindaco Cristiano Carrus (accompagnato dall’assessore Alessandro Murana e il direttore dell’area marina protetta Sinis-Mal di Ventre, Giorgio Massaro) e una delegazione del Ministero dell’ambiente guidata dal direttore generale, è stato definito positivo dagli interessati. David Bichi, accompagnato dal suo collega Giacomo Bilancetta, parla anche a nome degli oltre 50 pescatori cabraresi che nei giorni scorsi avevano organizzato un sit-in davanti al Comune per protestare contro i divieti imposti dal ministero al prelevamento dei ricci nell’area marina protetta. «Ci hanno assicurato la loro disponibilità – ha detto Bichi – e questo mi sembra significhi che da parte del ministero ci sia la volontà di risolvere il problema». Ma se l’incontro con i vertici del ministero, almeno in questa prima fase, non ha fornito indicazioni rispetto alla possibilità immediata di tornare a pescare nelle acque interne all’area marina protetta, sicuramente è servito a far rientrare la protesta. Dietro i 50 pescatori ci sono famiglie che vivono del lavoro dei loro congiunti, e l’interdizione alla pesca in quel tratto di mare causa loro un danno economico notevolissimo. «È stata una riunione molto impegnativa – ha dichiarato Cristiano Carrus – il cui esito ha dato indicazioni positive circa la possibilità di risolvere la questione nel migliore dei modi. Il Ministero ha dato la disponibilità alla riapertura della pesca. Nei prossimi giorni invieremo una relazione integrativa per la definizione della problematica, alla quale il Ministero si è impegnato a rispondere celermente. L’obiettivo dell’incontro è stato quello di integrare l’esigenza degli operatori e la tutela della risorsa». La pesca dei ricci ha preso il via lo scorso primo novembre e proseguirà fino al prossimo aprile. Un affare che frutta diversi milioni di euro, ma che, se non disciplinato adeguatamente, rischia di compromettere la riproduzione della risorsa. Nella relazione che il sindaco Carrus invierà al ministero nei prossimi giorni, ci saranno tutti gli aspetti che serviranno a tranquillizzare chi dovrà decidere se, come, e quando sarà riaperta la pesca. E soprattutto in quali quantità e misura dovranno essere prelevati i ricci. L’operazione più difficile spetta proprio a Carrus, il quale dovrà riuscire a mediare tra l’esigenza dei pescatori di lavorare e la necessità di garantire il rispetto delle limitazioni che certamente rimarranno, se non si vuole rischiare di depauperare un patrimonio già seriamente compromesso a causa dell’annosa piaga dovuta alla pesca abusiva.
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