La Nuova Sardegna

aperto il dibattimento, 17 imputati

Cicu in aula accusato di riciclaggio

La difesa: «Intercettazioni inutilizzabili». Il tribunale decide il 17

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CAGLIARI. Prima di tutto le intercettazioni: su richiesta della difesa il tribunale dovrà valutarne l’utilizzabilità come mezzo di prova al dibattimento e farle trascrivere, mentre una parte dei dialoghi registrati, con il consenso del pm Emanuele Secci, dovrà essere eliminata dai brogliacci perché tra le voci compare quella di un avvocato. E’ il primo atto del processo pubblico per riciclaggio e ricettazione che vede imputato l’europarlamentare ed ex sottosegreteraio alla difesa Salvatore Cicu, ieri mattina nell’aula della prima sezione per partecipare all’udienza di apertura, segnata soltanto dalle questioni dei difensori. Il presidente del collegio Giuseppe Pintori ha aggiornato il dibattimento al prossimo 17 gennaio, quando stabilirà con un’ordinanza i prossimi passi del processo e su quali basi utilizzare le intercettazioni.

Difeso dall’avvocato Michele Schirò, il parlamentare europeo è finito nei guai giudiziari per aver riciclato, secondo l’accusa, denaro proveniente da traffici di droga gestiti dai clan camorristici dei Casalesi e dei D’Alessandro. A sostenerlo é il pm Emanuele Secci, che ha portato a processo anche l’ex sindaco Luciano Taccori e l’ex capogruppo forzista a Sestu Paolo Cau, insieme ad altre quattordici persone, tutte per l’accusa legate alla criminalità campana, coinvolte nell’inchiesta della Dda di Cagliari. Per il magistrato e per il Gico della Guardia di Finanza che svolse le indagini, il potente politico quartese sarebbe stato insieme a Taccori socio occulto della “Tu.ri.cost srl” costituita nel 2001 con sede a Sestu, amministrata da Cau, che secondo l’accusa avrebbe ceduto ai camorristi l’area di Villasimius dove successivamente verrà realizzato il resort S’Incantu in cambio di un milione e 30 mila euro, incassati in assegni e in contanti con la piena consapevolezza della provenienza. Le indagini della Guardia di finanza erano partite nel 2010 da una sequenza di operazioni societarie compiute nel settore turistico. (m.l)

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