Il Pds cresce presentato Unali In 5 nel gruppo
CAGLIARI. Cinque consiglieri, uno in più con l’arrivo di Alessandro Unali da Sinistra sarda, ma non per pretendere poltrone in più. No, il Partito dei sardi ha voglia solo di rilanciare due frasi...
CAGLIARI. Cinque consiglieri, uno in più con l’arrivo di Alessandro Unali da Sinistra sarda, ma non per pretendere poltrone in più. No, il Partito dei sardi ha voglia solo di rilanciare due frasi forti: «Vogliamo contaminare di sovranismo il centrosinistra» e subito dopo, con orgoglio, che «siamo noi la prima forza indipendentista in Sardegna». L’ingresso di Unali nel Pds, in Consiglio e nel partito, è stato celebrato con una prova di forza ideologia da l segretario Franciscu Sedda e dagli altri quattro consiglieri: GianfrancoCongiu Augusto Cherchi, Roberto Desini e Piermario Manca. Anche se il primo a parlare è stato proprio l’ex Pdci: «Mi riconosco nel Pds e l’adesione arriva dopo un percorso cominciato all’inizio della legislatura». Cioè: è stato un punto d’arrivo naturale, non il frutto di un’improvvisata campagna acquisti. Concetto ribadito dal capogruppo Congiu: «Siamo l’unico partito in crescita» Concetto i rilanciato da Sedda. «Siamo in cammino verso l’autogoverno. La strada da fare è ancora lunga, ma più siamo e meglio riusciremo a convincere i nostri alleati che lì dobbiamo arrivare». Desini ha aggiunto: «La nostra sfida per il cambiamento si rafforza». Poi Cherchi: «Non siamo qui per mostrare i muscoli, ma le nostre idee e vogliamo rilanciare anche l’azione della giunta Pigliaru». Per Manca l’obiettivo è uno: «Aumentare il tasso di Sardegna nel governo della regione». Con anche un prossimo referendum per l’indipendentismo? «No, i tempi non sono ancora maturi», è stata la risposta del Pds.
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