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Eurallumina e rifiuti: via al dibattimento

CAGLIARI. L’amministratore delegato di Eurallumina Vincenzo Rosino resta imputato al processo per disastro doloso e concorso in traffico illegale di rifiuti ma non parteciperà al giudizio anche nella...

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CAGLIARI. L’amministratore delegato di Eurallumina Vincenzo Rosino resta imputato al processo per disastro doloso e concorso in traffico illegale di rifiuti ma non parteciperà al giudizio anche nella veste di responsabile civile: è stato il tribunale presieduto da Massimo Poddighe ad accogliere l’istanza presentata in apertura d’udienza dal difensore Marco Tonellotto, che ha spiegato come la posizione di imputato escludesse, norme alla mano, l’altra. Nella fase di apertura del dibattimento gli avvocati Luigi e Pierluigi Concas, difensori di Nicola Candeloro, direttore dello stabilimento, hanno contestato la chiamata nel ruolo di consulenti della parte civile di tre esperti, mentre le norme prevedono il limite di due. Ma prima che il tribunale si ritirasse in camera di consiglio per decidere il legale delle perti civili Riccardo Schirò ha rinunciato alla testimonianza di uno dei tre. Chiusi questi passaggi preliminari, il dibattimento pubblico andrà avanti il prossimo 11 aprile, quando il pm Marco Cocco sentirà gli investigatori del Noe. Il processo gira attorno a una realtà contestata dall’accusa: smaltire secondo la legge le acque di falda è un costo notevole per un’azienda che lavora alluminio, più economico dimenticare che si tratta di un rifiuto pericoloso e cercare un aiuto politico per aggirare il problema evitando complicazioni. Ed era così che per la Procura si ragionava all’Eurallumina di Portovesme fino a marzo del 2009.

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