La Nuova Sardegna

Allarme Tbc, in arrivo esposto in Procura

di Mauro Lissia
Allarme Tbc, in arrivo esposto in Procura

Solanas, lo presenterà il legale che ha denunciato il caso. L’Asl assicura: niente rischi, controlli regolari

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CAGLIARI. Subito una richiesta di informazioni, partita dal prefetto Giuliana Perrotta e indirizzata alla responsabile della prevenzione dell’Asl 8 Silvana Tilocca. Domanda inevitabile: esiste un rischio legato alla possibile diffusione della tubercolosi oppure la situazione è da considerarsi sotto controllo? La risposta è rassicurante: nessun pericolo, i controlli sanitari sui migranti ospitati nei centri di accoglienza sono costanti e regolari. Secondo l’ufficio di gabinetto del prefetto nel colloquio telefonico si è parlato anche dell’hotel Abbablu, dove in base alle testimonianze raccolte dalla Nuova Sardegna i giovani migranti risultati positivi al test di Mantoux - quello per la Tbc - non verrebbero accompagnati ai centri medici per i controlli necessari o comunque non sempre: anche in quella struttura di Solanas tutto regolare, malgrado il volontario Massimo Coraddu abbia riferito una situazione esattamente contraria e l’avvocato Massimo Mattana abbia denunciato la presenza al tribunale di Cagliari di giovani del Mali arrivati da Solanas privi di documenti aggiornati sul loro stato di salute e almeno in un caso colpiti dal batterio della Tbc. In questo palleggio di informazioni, dove l’azienda sanitaria responsabile della prevenzione e il sindaco di Sinnai - cui fa capo la struttura di accoglienza di Solanas - rifiutano di rispondere alle domande dirette del cronista, l’avvocato Mattana si prepara a presentare un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica, perché la situazione venga affrontata e chiarita, semplicemente con l’esame di registri e documenti che tracciano accertamenti diagnostici, visite ed eventuali ricoveri con la periodicità relativa. Finora è stata la presenza continua di migranti nelle aule del tribunale cagliaritano, parte dei quali privi di documentazione medica esaustiva, a diffondere preoccupazione: «Non ho ricevuto segnalazioni formali - avverte Rita Dedola, presidente dell’Ordine forense di Cagliari - ma sappiamo tutti che il problema c’è e non è certo una colpa dei migranti. Ad ogni incontro con le autorità destinate ai controlli abbiamo sempre ricevuto risposte rassicuranti, ma è chiaro che se esistesse un pericolo diffuso per la salute, prima di tutti per i migranti ammalati e poi per gli operatori della giustizia, interverremo secondo le nostre possibilità.

Ad ogni livello - è bene chiarirlo - si parla sempre e solo di rischio potenziale, non risultano epidemie e non c’è alcun allarme. Si tratta di capire se quello denunciato all’Abbablu di Solanas sia un caso isolato, conseguenza di disfunzioni, oppure se i rapporti tra le strutture di accoglienza convenzionate - e pagate - dalla Prefettura e le aziende sanitarie non corrispondano agli impegni. La Tbc è una malattia che non fa paura ed è curabile, una diffusione massiccia della Tbc rappresenta però una minaccia da non sottovalutare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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