Il tetto sui biglietti piace agli albergatori
Gli operatori promuovono il bando della Regione: con i prezzi più bassi attiriamo i turisti oltre l’estate
SASSARI. Gli albergatori benedicono la nuova continuità. Plaudono alla scelta di aver previsto un tetto ai biglietti nei mesi caldi, ma chiedono un ulteriore sforzo alla Regione per una continuità che si estenda oltre Roma e Milano. E auspicano una maggiore sinergia che permetta di avere una Sardegna aperta non solo a luglio e agosto. «Il bando mi sembra un buon punto di partenza – afferma Paolo Manca, presidente di Federalberghi –, ma il vero banco di prova sarà quando verrà ripristinata la Ct2. Perché non si può limitare il traffico su Roma e Milano. Per ora, comunque, credo sia stata presa la strada giusta. Avere esteso la Ct1 fino al 30 giugno e dal 1 settembre è stata un’ottima scelta. Anche perché in questi anni la risposta è stata più che positiva. A maggio e giugno abbiamo registrato un incremento significativo. Sono tante le persone che scelgono l’isola per 3 o 4 giorni anche nei mesi di media stagione». La nuova continuità prevede prezzi più alti per i non residenti dal 1 luglio al 31 agosto, ma senza mai sforare il tetto dei 205 euro tra andata e ritorno. «È un vantaggio indubbio per la destinazione – commenta Tullio Datome, responsabile turismo di Confindustria del centro nord –. Significa dare la possibilità a più persone di raggiungere l’isola, in particolare i tanti che non sceglievano la Sardegna perché arrivarci costava cifre spropositate. Ora, però, bisogna ampliare l’offerta con la Ct2, come è stato annunciato, perché il mercato Italia non si concentra solo su Roma e Milano, ma ci sono anche Bologna, Firenze, Torino, Napoli che in questi anni hanno trasportato grossi flussi di turisti».
Per gli albergatori la Regione ha imboccato la strada giusta sulla continuità, ma il rischio è che i turisti che scelgono la Sardegna nei periodi di medio-bassa stagione trovino un’isola ancora in letargo. «Per riuscire ad avere un vantaggio globale occorrerebbe che il comparto dei trasporti andasse a braccetto con il turismo – dice ancora Datome –. Serve una programmazione di medio lungo periodo per evitare che i turisti arrivino e sia ancora tutto chiuso. Occorre prevedere misure e incentivi per allungare la stagione, per riuscire a tenere aperte le attività anche per un mese in più. E non parlo solo di strutture ricettive, ma anche di locali, negozi, attività di noleggio, agenzie di escursioni». «Le sinergie dove ci sono hanno già portato ottimi risultati – conferma Manca –. Penso a Cagliari e soprattutto a Olbia, dove da tempo sono garantiti collegamenti anche fuori stagione. Uno sforzo che è rivolto in particolare a portare stranieri. La continuità, invece, punta soprattutto sul mercato italiano, è a beneficio del nazionale. Per questo riponiamo molta fiducia sulla Ct3, sul sostegno anche alle rotte internazionali. A quel punto, il ventaglio delle offerte si farà davvero interessante».
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