Salvati dal congelamento con elicotteri e trattori
Mamone, raggiunti due forestali. Tonara, rifornimento di cibo a 150 migranti
NUORO. Sono storie che arrivano dall’inferno di neve che ha sepolto la Sardegna. Storie terribili, vissute a temperature polari che in alcuni casi si sono sciolte solo nel caldo abbraccio dei soccorsi arrivati all’ultimo istante, come in un film. E il trasferimento del Polo nord a latitudini più miti non ha provocato decessi. Un miracolo, considerando temperature e difficoltà, che spunta dalla neve come i fiori di primavera.
Ieri due uomini del Corpo forestale sono stati soccorsi da un elicottero decollato dalla base di Decimomannu. Entrambi gli operai non potevano muoversi perché completamente circondati dalla neve sull’altipiano di Mamone, a poca distanza dalla Colonia penale; sono stati trasportati a Bitti dove il velivolo del 15esimo Stormo dell’aeronautica militare è atterrato nel campo sportivo. Entrambi stanno bene e sono già rientrati a casa. Piccola vittoria sulla neve anche all’altezza del passo di Tascusì, liberato dal lavoro degli uomini di Forestas che dopo 24 ore sono riusciti a aprire un varco per i mezzi pesanti che hanno raggiunto l’agriturismo che ospita 150 migranti, portando viveri e generi di conforto. Un ispettore della polizia penitenziaria, invece, Michele Ferraro, è rimasto ferito mentre era impegnato nelle difficilissime operazioni di sgombero: è caduto battendo violentemente la spalla destra ed è stato portato in ospedale, a Nuoro, per accertamenti. Le sue condizioni non sono gravi. La giornata di ieri, si è chiusa così, nell’istituto di pena di Mamone. Gli spazzaneve hanno raggiunto la diramazione Nortiddi mentre la diramazione S’Alcra è stata raggiunta da alcuni trattori. Anche se lentamente, l’emergenza sta rientrando e le attività del carcere riprendono regolarmente. «Agli agenti bloccati da giorni sta per arrivare il cambio» annuncia Giovanni Villa, segretario generale aggiunto regionale della Cisl Fns Sardegna. «Ai detenuti vengono garantiti i servizi essenziali e si sta lavorando per garantire loro anche le telefonate ai familiari» aggiunge. «Spero ora che i poliziotti abbiano il giusto riconoscimento per il lavoro che hanno garantito in questi giorni e che continuano a garantire con professionalità, abnegazione, sacrificio e senso dello Stato – sottolinea Villa –. Un giusto riconoscimento va dato anche ai detenuti che si sono impegnati nel salvare il bestiame lavorando anche come soccorritori».
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