Satta, Uds: seggio confermato
Il Consiglio di Stato boccia ancora una volta la legge elettorale
CAGLIARI. Giovanni Satta dell’Uds non deve più temere che un giudice gli sfili via il seggio. Il Consiglio di stato ha confermato che quel posto è suo e respinto i ricorsi presentati da Gianni Lampis, Fdi-An, che invece è stato consigliere regionale, nei mesi delle porte girevoli in aula, fino al 16 marzo dell’anno scorso. Però i magistrati sono andati oltre e nella sentenza hanno scritto: «La legge elettorale della Sardegna non è degna di un’istituzione moderna. L’attribuzione dei seggi, soprattutto quello al candidato-presidente sconfitto, è regolata da locuzioni ambigue e disorganiche, scarsamente giustificabili». Per poi proseguire nella bocciatura: «Di solito le leggi elettorali alla carica monocratica sono collaudate da anni e disciplinate con regole molte puntuali», ma in Sardegna non è stato così nel 2014. Va giusto ricordato il balletto di ricorsi negli ultimi due anni, con un via vai di consiglieri: tre della maggioranza e due dell’opposizione. Fino all’attuale e dovrebbe essere anche definitiva composizione del Consiglio.
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