Scuola, i sindacati: «Stop a nuovi tagli»
Piano di dimensionamento: i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil a confronto con l’assessore Firino
CAGLIARI. Molte domande e tanti dubbi. Su tutto, la paura che il piano di dimensionamento scolastico 2017-18 si traduca in nuovi tagli di organici, soprattutto tra il personale Ata. L’assessore regionale alla Pubblica istruzione è stata rassicurante con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Mentre il Piano è sotto esame da parte della II commissione consiliare, l’assessore ha illustrato i contenuti a Ivo Vacca (Slc Cgil), Alessandro Cherchi (Uil scuola), Marinella Pau e Maria Luisa Ariu (Cisl scuola). Si è discusso della filosofia del piano e dei tanti accorpamenti tra diversi istituti. Cherchi della Uil ha sollevato qualche dubbio sull’alto numero di istituti comprensivi a Sassari, città dove ci sarà il numero record di 33 accorpamenti. L’assessore ha ribadito che tutte le scelte sono state coordinate con i territori, rappresentati nelle conferenze provinciali per l’istruzione. La Firino ha confermato la volontà di arrivare a una graduale eliminazione delle pluriclassi per garantire un livello di formazione di maggiore qualità. I rappresentanti sindacali hanno però fatto presente le difficoltà della Sardegna, isola con bassa densità demografica. E suggerito di calibrare le scelte sulla base delle esigenze, che sono certamente differenti rispetto ad altri territori. I quattro sindacalisti hanno fatto leva sulla necessità che la Regione si smarchi il più possibile dai rigidi parametri nazionali. Per fare in modo di arrivare a scelte ragionate e cucite su misura. Stesso discorso per quanto riguarda il grave problema della dispersione e della necessità di combatterla in vari modi. L’assessore Firino ha illustrato l’alto numero di corsi serali previsti nel piano di dimensionamento, con i quali si vuole cercare di offrire un’altra strada a chi ha lasciato gli studi in anticipo. Anche in questo caso, i sindacalisti hanno ribadito la necessità di fare scelte calibrate, sulla base delle caratteristiche e della offerta economica dei territori.
Il Piano dopo l’approvazione in commissione andrà in Consiglio per il via libera definitivo. L’approvazione appare scontata, alla luce soprattutto delle modifiche apportate dietro sollecito del Partito dei Sardi. In particolare è stato introdotto un richiamo alla legge regionale 3 del 2009, che all’articolo 9 comma 4 , consente deroghe ai più stringenti criteri ministeriali per la predisposizione del piano di dimensionamento scolastico: la Sardegna sulla base di questa legge può avere maggiore libertò d’azione per quanto riguarda il numero dei docenti da assegnare alle scuole isolane. Su questo punto la Firino ha assicurato che la Regione è pronta ad aprire una vertenza con il ministero per ottenere il riconoscimento della sua specificità.
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