Ultima chiamata per la Keller ma la Regione si dice ottimista
VILLACIDRO. L'ultima chiamata sarà il 15 marzo, se a questa data non si sarà materializzato un potenziale acquirente con tanto di formalizzazione di congrua offerta e versamento di relativa cauzione,...
VILLACIDRO. L'ultima chiamata sarà il 15 marzo, se a questa data non si sarà materializzato un potenziale acquirente con tanto di formalizzazione di congrua offerta e versamento di relativa cauzione, la Keller Elettromeccanica, fabbrica di treni chiusa ormai da 5 anni e con 400 dipendenti in mobilità (276 a Villacidro, 120 a Carini) sarà venduta a “spezzatino”, ovvero per singoli lotti: impianti, arredi, capannoni, uffici e quant'altro. I tre curatori fallimentari a cui il tribunale civile di Cagliari ha affidato l'incarico di vendere il ramo aziendale in liquidazione, sono stati chiari e determinati. Con una lettera del 17 gennaio indirizzata all'assessorato all'Industria, al potenziale acquirente Mida srl e alle organizzazioni sindacali territoriali, hanno posto l'ultimatum: «Il 15 marzo scadranno i termini di ogni offerta. Il giorno dopo comincerà la vendita su asta internazionale dei beni Keller, sia a Villacidro che a Carini». Alla Regione si dicono fiduciosi che tutto si risolva al meglio e che entro la data fatidica imposta dai curatori l'acquirente ufficializzi la sua proposta. Ieri l'assessore all'Industria Maria Grazia Piras ha incontrato i rappresentanti sindacali territoriali, accompagnati dai sindaci di Villacidro, Arbus, Guspini e San Gavino. Ha provato a tranquillizzarli, annunciando anche che «la Regione si fa garante con organizzazioni sindacali e sindaci del territorio per chiedere al ministero un incontro urgente sulla vertenza Keller – afferma Piras –. C’è un imprenditore, la società Mida, che ha presentato una manifestazione d’interesse e volontà di investimento sullo stabilimento Keller. ll momento e l’ambiente sono favorevoli per promuovere questa nuova opportunità industriale. Da una parte la Regione ha ricevuto grazie al Patto per il Mezzogiorno l’assegnazione di risorse per circa 400 milioni di euro per il rifacimento del sistema ferroviario sardo. Dall’altra, il Governo ha previsto forti investimenti sulle ferrovie in tutta l’Italia, e una parte dei 4 miliardi di euro può essere destinata all'isola. Per questo riteniamo che la Mida possa trovare attrattiva la Sardegna, anche perché a Villacidro troverebbe competenze professionali già formate e con esperienza nel settore». I sindacati non si sono lasciati andare all’entusiasmo davanti alle parole dell'assessore. «Aspettiamo i fatti – commentano Marco Angioni della Fsm Cisl e Andrea Farris della Uilm –, vogliamo che le parole si traducano in atti concreti, diversamente rimangono solo buoni propositi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google