"Il gelato più buono della Sardegna? A Marrubiu". Parola di Gambero Rosso
Il prestigioso settimanale premia con i "Tre coni" il Bar Centrale, unico in Sardegna con la massima valutazione
SASSARI. Il gelato più buono della Sardegna lo potete trovare a Marrubiu, al Bar Centrale. Almeno è quanto sostiene una delle bibbie del gusto, ovvero il Gambero Rosso che ieri al Sigep di Rimini ha presentato la guida ufficiale delle gelaterie italiane.
Un volume che si propone di far giustizia anche di alcuni luoghi comuni in materia, come per esempio l’equazione “Gelato artigianale uguale buono”. «Artigianale, basta la parola: per molti va così - recita la Guida -. La realtà però è ben diversa perché in Italia, mancando una legislazione ad hoc, anche chi miscela ad arte in laboratorio basi e paste (che non sono da demonizzare, sia chiaro, tutto dipende dalla qualità), può dire di avere una gelateria artigianale. E allora? Allora è arrivato il momento di far capire che fra le oltre 37.000 gelaterie presenti nel nostro paese (compresi bar e pasticcerie che vendono anche gelato artigianale) ben poche onorano la grande tradizione gelatiera italiana mettendo in carapina o in sorbettiera un gelato “vero”». E così la selezione è stata severissima, gli ispettori del Gambero Rosso hanno assaggiato e dato i voti: da uno a tre coni a seconda del grado di bontà riscontrato. In “Gelaterie d'Italia 2017” entrano meno di 300 gelatieri e soltanto 36 raggiungono i Tre Coni, il massimo punteggio. In Sardegna c’è solo un locale che ha saputo meritarsi questa votazione, appunto il Bar Centrale di Marrubiu, a pochi chilometri da Oristano, esercizio attivo dal 1976 e che tra i fiori all’occhiello sfodera i gusti al pecorino e miele e il fico d’india, improntati alla territorialità del prodotto.
I parametri utilizzati sono stati egualmente severi: «nessuna deroga sulla materia prima (a cominciare dall'elemento base per eccellenza, il latte oggetto di cure come mai prima), intelligente valorizzazione del territorio, assoluto rispetto della stagionalità, attenta gestione di stabilizzanti, emulsionati e zuccheri per dar vita a un prodotto che sia sano oltre che buono».
Per curiosità, la regione che quest’anno registra il più alto numero di Tre coni è l'Emilia Romagna con 7 insegne, seguono con 5 Piemonte, Lombardia e Toscana; quindi Lazio con 3, Liguria, Veneto e Friuli Venezia Giulia e Campania con 2, Marche, Basilicata e Sardegna con uno.
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