Ancora paura alluvione Primi aiuti: 3 milioni
Dalla Regione subito risorse, ma il Pd in aula chiede di arrivare a 5 milioni I Comuni del Nuorese chiedono lo stato di calamità, ancora disagi a Cagliari
SASSARI. Il maltempo fa ancora paura nell’isola. Dopo la neve e la bufera di vento, una nuova tempesta si abbatte da alcuni giorni sull’isola. La Gallura, già devastata da due alluvioni, nel 2013 e nel 2015, vive un’altra giornata di terrore. Con i fiumi gonfi di pioggia che esondano, le strade che diventano pantani e vengono chiuse, gli scantinati allagati. Il Nuorese si divide tra i paesi montani che lottano contro la neve, come Fonni e Desulo, e quelli a valle che temono gli effetti dei fiumi in piena, Galtelli e Posada. L’emregenza resta sempre nelle campagne. Tanti gli animali uccisi dal freddo e dalla mancanza di cibo. E ancora difficoltà per i pastori per raggiungere gli allevamenti. In molti casi la pioggia ha sciolto la neve e ha cancellato le strade di campagna. Diventate fiumi. Scoppia anche l’allarme peste suina. La Regione chiede ai sindaci di smaltire in modo rapido le carcasse degli animali senza segni identificativi. Nel Cagliaritano si contano già i danni, diversi milioni di euro, e le strade in alcuni punti sono ancora interrotte. Emergenze che si aggiungo a emergenze. E oggi è prevista ancora l’allerta gialla per la parte est dell’isola.
La politica. La Giunta ha stanziato 2 milioni di euro per un primo aiuto. Ora il consiglio regionale rilancia. Il Pd, primi firmatari Roberto Deriu e Franco Sabatini, ha presentato una proposta di emendamento alla finanziaria, per stanziare subito 5 milioni di euro da destinare a Comuni, Province e comunità montane per le spese di primo intervento. Un aiuto immediato.
I risarcimenti. La macchina dei risarcimenti è già partita. Una decina di Comuni nel Nuorese hanno chiesto lo stato di calamità. Tra loro Nuoro, Bitti, Lula, Posada, Gavoi, Ollolai e Orgosolo. Facile intuire che se ne aggiungeranno molti altri. La Regione non solo ha stanziato 2 milioni per i primi aiuti ai Comuni, ma ne ha pronto un altro per i privati. Risorse spendibili da subito. «Oltre ai 2 milioni di euro per sostenere le spese di primo intervento affrontate dai comuni – spiega l’assessore all’Ambiente Donatella Spano –, c’è anche un milione di euro per l’aiuto ai privati e alle attività produttive che non sono finanziate con leggi di settore. Uno strumento innovativo che mancava e abbiamo ideato nel 2015. Abbiamo fatto una legge per dare risorse subito in caso di calamità. La Regione ascolta sindaci, popolazioni e imprenditori agricoli». I Comuni, dopo aver chiesto lo stato di calamità naturale, hanno 180 giorni per consegnare la relazione dei danni. «Lavoriamo per una sinergia ancora maggiore con i comuni e per far crescere nei cittadini la cultura della sicurezza. Abbiamo costruito questo sistema di protezione civile in meno di due anni e vogliamo continuare a farlo crescere e migliorarlo». (l.roj)
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