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Trasporti, il Pd litiga sulla nuova Ct1

CAGLIARI. Troppe diversità di vedute fra i consiglieri del Pd, perché la commissione trasporti potesse esprimere il parere obbligatorio ma non vincolante sul prossimo modello di Continuità...

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CAGLIARI. Troppe diversità di vedute fra i consiglieri del Pd, perché la commissione trasporti potesse esprimere il parere obbligatorio ma non vincolante sul prossimo modello di Continuità territoriale aerea presentato dall’assessore Massimo Deiana. A non trovare l’accordo sono stati il soriano Salvatore Demontis e Antonio Solinas della corrente dei popolari-riformisti. Il primo avrebbe voluto che nel parere ci fosse scritto anche: «La tariffa unica residenti e non residenti per dieci mesi l’anno va rivista». Solinas, che è della stessa correte di Deiana, ha detto no e il testa a testa è andato avanti per un bel po’. Alla fine è stato il presidente della commissione, Peppino Pinna dell’Udc, a proporre la soluzione. La decisione sul parere è stata rinviata a domani dopo un nuovo confronto con l’assessore, nel frattempo convocato per la Finanziaria 2017. La pausa dovrebbe servire al Pd per chiudere la disputa interna. Disputa in cui si è inserito Pierfranco Zanchetta dell’Upc. Anche se per lui il problema è un altro: le tariffe per i residenti verso Roma (37 euro escluse le tasse) e Milano (47 euro) dovrebbero essere ancora più basse. «Basterebbe un maggior impegno finanziario della Regione – ha detto – per abbassarle di altri 10 euro». Anche quest’ipotesi sarà proposta domani all’assessore, che avrebbe fatto meglio, ha aggiunto Zanchetta , a non presentarsi in commissione con un modello già blindato. Ma il vero problema è comunque in casa Pd: è lì che devono trovare l’accordo sulla nuova Ct1.

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